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19th
FEB
Progetto USB Power Switch (ora si fà sul serio)
Posted by RedSend | Filed under Linux
Introduzione
L’idea alla base di questo progetto consiste nella realizzazione di un software scritto in linguaggio C (per ambienti GNU/Linux\index{GNU/Linux}) che permetta il controllo dell’alimentazione delle porte USB di un calcolatore: per controllo, nel nostro caso, intendiamo l’accensione o lo spegnimento dell’alimentazione delle porte.
Il contesto openSource (GNU/Linux) in cui viene sviluppata l’applicazione rende possibile il completo utilizzo di tutte le funzionalità di basso livello messe a disposizione dal sistema operativo, dunque, la nostra conoscenza di tale sistema e le ampie possibilità di interagire con esso (da parte di una applicazione software) sono stati i principali motivi per cui è stato scelto di operare in tale ambiente.
L’idea di gestire l’alimentazione delle porte USB è nata per un motivo ben preciso e legato all’utilizzo di dispositivi portatili per la riproduzione di file audio.
Alcuni dispositivi siffatti, quando vengono connessi ad un calcolatore (attraverso una porta USB) per il trasferimento di nuovi file sul dispositivo o la rimozione di altri già presenti al suo interno, utilizzano l’alimentazione offerta dalla porta USB (oltre al “canale” per il trasferimento dei dati) a cui sono connessi per poter caricare le loro batterie di alimentazione.
Una spiacevole situazione, per l’utente, potrebbe verificarsi nel momento in cui si è in possesso di un notebook, ma sprovvisti di alimentazione esterna, quindi si stà utilizzando la batteria interna al notebook.
In questa semplice e comune situazione, l’utente che connette il dispositivo al proprio notebook per il solo trasferimento di qualche file audio è costretto a dover alimentare il notebook esternamente per evitare che il dispositivo prelevi l’alimentazione della batteria interna al notebook una volta connesso e provochi l’esaurimento di quest’ultima.
La gestione dell’alimentazione, dunque, in questo caso si rivela estremamente utile ai fini di sospendere la sola alimentazione della porta USB a cui è connesso il dispositivo e, allo stesso tempo, consentire il trasferimento dati.
L’idea di base, inoltre, può essere applicata ad una vasta gamma di dispositivi che utilizzano le porte USB e per i quali si vuole sospendere l’alimentazione ed in un secondo momento ripristinarla senza dover rimuovere il dispositivo (sostanzialmente senza doverlo disconnettere dalla porta) e reinserirlo affinchè gli venga data di nuovo l’alimentazione.
In questo caso, come semplice esempio abbiamo pensato ad una lampada USB che, una volta connessa ad una porta, potrebbe essere accesa o spenta dall’utente mediante la nostra applicazione software, ponendo ad “ON” oppure “OFF” l’alimentazione della porta a cui è connessa mediante una opportuna combinazione di tasti oppure una piccola finestra di dialogo.
Nei successivi capitoli di questo documento parleremo, prima, delle principali caratteristiche della specifica USB e delle porte su cui lavorano i dispositivi ed i calcolatori, in particolar modo enfatizzeremo quelle parti che sono maggiormente legate allo sviluppo della nostra applicazione.
In seguito chiariremo alcuni aspetti fondamentali del framework USB all’interno del sistema GNU/Linux, definendo come tale sistema interagisce (attraverso la specifica USB) con i dispositivi e le varie porte del sistema.
Proseguiremo, poi, con una descrizione generale dell’architettura e del funzionamento della nostra applicazione, andando a delinearne (ad un alto livello di astrazione) i ruoli e le operazioni svolte da ciascun componente da noi creata, nonchè l’interazione che c’è tra queste diverse componenti.
Continua……..
Sorgenti e Documentazione si trovano nella sezione download. Il Software è in una fase embrionale, necessita di alcuni accorgimenti ed una dura fase di testing (che per mancanza di materiale non è stata ancora possibile effettuare).
Tags: Linux11th
FEB
Perchè la mela fà maturare prima i kiwi?
Posted by RedSend | Filed under Lo sai Perchè
In base al tipo di maturazione esistono due categorie di frutti. I Climaterici (mela, banana, pera, etc…), gli Aclimaterici (uva, agrumi, fragola).
La maturazione è un processo complesso caratterizzato da variazioni dei livelli di Respirazione dei tessuti vegetali e da produzione dell’ormone volatile etilene.
Detta in breve, la differenza è che i frutti climaterici possono continuare a maturare anche se staccati dalla pianta, invece i non-climaterici se raccolti acerbi restano tali.
Una caratteristica interessante dei frutti climaterici è quella che la maturazione viene accellerata non solo dalla produzione di etilene endogeno (proprio dell’organismo, che si sviluppa all’interno del corpo) ma anche da quello esogeno (prodotto al di fuori del corpo) prodotto ad esempio da un frutto maturo vicino.
Per questo se mettiamo una mela matura in una busta con dei kiwi, quest’ultimi accellerano la loro maturazione.
In generale questa caratteristica può essere utilizzata con qualsiasi frutto climaterico, ad esempio mettendo un banana matura vicino una mela verde, etc…
Fonte: Internet
Tags: Lo sai Perchè3rd
FEB
Progetto USB Power Switch (giorno 3)
Posted by RedSend | Filed under Università
Ci siamo accorti che…

nei giorni precedenti quello che avevamo fatto non centrava niente con il progetto…
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