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2007
Tag, questi sconosciuti?
Questo articolo è stato pubblicato 4 anni 7 mesi 3 giorni giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi. Questo sito non è responsabile per eventuali errori causati da questo problema.Prendo spunto dal fatto che abbiamo abilitato sul blog l’uso dei tag per scrivere un post dedicati proprio ad essi.
Diciamo subito che l’utilizzo dei tag (come in generale di molte novità del web 2.0) non è altro che l’uso corretto e particolareggiato di tecnologie/tecniche sempre esistite ma mai sfruttate a pieno.
L’uso massiccio dei tag che notiamo negli ultimi tempi nasce dal fatto che ci troviamo a vivere questo momento nel quale il web diventa user-centred (il cosiddetto web 2.0) e il passaggio dai siti personali ai blog ha cambiato il modo di concepire alcuni aspetti della diffusione di notizie e, di conseguenza, della loro classificazione.
Ma cosa c’entra questo con i tag?
Diciamo che la “pratica” che ne ha permesso la diffusione è sicuramente il social bookmarking: il servizio di classificazione di siti web da parte degli utenti attraverso delle parole chiavi (i tag, appunto). Si passa dall’uso in piccolo nei diffusissimi blog all’uso massiccio in siti specializzati (come delicious).
L’innovazione (ma mica tanto) nell’uso dei tag sta nel permettere all’utente di classificare siti, notizie, articoli, post, ecc. attraverso le parole chiave che ritiene più idonee al contesto. Abbiamo quindi, fondamentalmente, un raffinamento di quelle che sono le classiche categorie andando nel dettaglio ma soprattutto dando un aspetto semanticamente più corretto al tutto (il primo passo verso il web semantico potrebbe essere proprio l’uso dei tag).
Questo perchè ci sono esseri umani dietro la classificazione, non macchine/programmi, che permettono quindi, di dare una maggiore coerenza con il contenuto della news/sito taggato.
Che vantaggi si hanno nell’uso dei tag? Oltre quelli elencati sopra, sicuramente c’è da dire che si crea all’interno del sito/blog in questione un percorso intellettivo sui contenuti che è più vicino a quelli della nostra mente: un po’ come se di un particolare episodio ci ricordassimo solo alcuni dettagli importanti…
Ecco che i siti più importanti (e anche i meno ; ) lasciano uno spazio per la cosiddetta tag cloud (nuvoletta dei tag) dove tutti i tag sono rappresentati con diverse dimensioni e intensità per indicare la maggiore/minore presenza in quel sito/blog. L’utente con un semplice click può quindi filtrare i contenuti per determinate parole chiavi.
Un po’ come una ricerca quindi?
In effetti si! ma con il vantaggio di avere i valori di ricerca già proposti e quindi conseguente presenza certa e coerente di risultati.

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Ottima spiegazione raff, volevo suggerire a chi fosse interessato il plugin che utilizziamo noi nel blog, si chiama Ultimate Tag Warrior 3 ed è possibile scaricarlo a questo indirizzo http://www.neato.co.nz/ultimate-tag-warrior/
[...] ripetere qualcosa detto già in precedenza, quindi consiglio di leggervi questo post sui tag, visto che sono strettamente [...]