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14
2007
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Linux in parlamento!
Questo articolo è stato pubblicato 4 anni 10 mesi 4 giorni giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi. Questo sito non è responsabile per eventuali errori causati da questo problema.Annuncio con grande piacere che il parlamento italiano ha deciso di passare a Linux come Sistema Operativo ufficiale. La fornitrice sarà la Novell e il sistema scelto è SLED (Suse Linux Enterprise Edition).
Qui si può leggere che p la più grande migrazione europea a linux mai fatta: si tratta infatti di ben 3500 computer (tra cui ci sono 630 dei parlamentari), segue a ruota la Francia che, come ricorderete, nel febbraio scorso è passata ad Ubuntu.
Beh, la cosa fa piacere perchè sicuramente scelte del genere non passano inosservate e mi auguro che possano seguire a ruota altre istituzioni e non, senza tralasciare l’argomento “risparmio” molto caro ad alcuni di noi.

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Secondo me oltre al risparmio di soldi non porterà nessun vantaggio perchè non credo che qualcuno nel parlamento abbia mai usato windows per qualcosa di più che del campo minato o del solitario…ogni parlamentare ha almeno 5 aiutanti che fanno il loro lavoro burocratico…loro si limitano a litigare nel parlamento su chi deve aver più soldi e su come spendere in modi più inutili e ridicoli i soldi di milioni di contribuenti americani ! (scusate mi sono lasciato un pò prendere la mano),,,linux è un sistema un tantino meno immediato rispetto a windows, specialmente per una persona che conosce solo campo minato e il solitario…per usarlo per bene bisogna un attimino approfondire la propria conoscenza in campo informatico, e mi chiedo se quei scansafatiche del parlamento siano pronti a questo !
diciamo che sicuramente in queste migliaia di computer ci saranno anche server di vario genere amministrati da persone che penso ne sappiano.
poi ci saranno sicuramente postazioni web o cose del genere dove useranno un browser o poco più e non credo che usare firefox su win o su linux cambi qualcosa.
per i pc personali, si dovranno adattare un tantino all’inizio ma proprio se l’utilizzo è limitato la difficoltà nell’usare open-office al posto di office, la suite mozilla invece di quella ms e amarok e vlc al posto di media player ;) non dovrebbero esserci problemi.
per quanto riguarda i vantaggi mi riferisco soprattutto al fatto di “dare l’esempio”: una volta che l’ha fatto uno poi fa da apripista per gli altri che si sentono meno “impauriti” dal cambiamento e questo porta molti vantaggi, sia per l’open source in generale (supporto delle aziende, driver decenti, ecc.) che per noi (risparmio di licenze, visibilità, ecc.).
raphè dice:
diciamo che sicuramente in queste migliaia di computer ci saranno anche server di vario genere amministrati da persone che penso ne sappiano.
poi ci saranno sicuramente postazioni web o cose del genere dove useranno un browser o poco più e non credo che usare firefox su win o su linux cambi qualcosa.
per i pc personali, si dovranno adattare un tantino all’inizio ma proprio se l’utilizzo è limitato la difficoltà nell’usare open-office al posto di office, la suite mozilla invece di quella ms e amarok e vlc al posto di media player ;) non dovrebbero esserci problemi.
Caro Raffaele vedo con piacere che hai cambiato idea rispetto a qualche mese fa quando ero io a sostenere queste cose e tu a controribattere (perchè, tanto per inciso, io e te solo quello sappiamo fare)!!!
Riguardo al post avevo già letto la notizia e mi fa immensamente piacere: tuttavia spero non si tratti di un una tantum, ma che sia effettivamente un apripista verso altre istituzioni: prima di tutto la scuola, mio cavallo di battaglia (chi mi conosce lo sà) da tantissimo tempo per quanto concerne le battaglie per la “linuxizzazione”
infatti quando parlavo di fare da apripista mi riferisco proprio al fatto che altre istituzioni vedendo questi esempi possano seguire a ruota.
Parlando per esperienza personale non la vedo tanto semplice la migrazione da win a linux. Fa piacere sentirne di queste notizie ma poi bisognerebbe verificarne il reale passaggio a linux, non solo in termini di server, ma anche di personal computer, cioè di utilizzo personale. E la cosa che ritengo sia la più difficile per un comune utente che non sa una mazza di filesystem, di shell, cioè una persona che non ha nulla a che fare con l’informatica in se, è il doversi confrontare ogni giorno con problemi di vario genere dovuti alla poca compatibilità hardware e software con linux. è vero ormai ci sono molte utility che hanno anche una qualche interfaccia grafica, ma ancora non vedo il giorno in cui linux sostitutirà windows nei cuori di tutti i normali utenti.Sosteniamo tutti linux. W l’open source
P.S Visto che si parla di luoghi pubblici (ndr il Parlamento), vogliamo vedere se si può tirar su qualche idea affinchè nelle scuole sia introdotto linux come unico sistema operativo disponibile sia nei laboratori per i ragazzi che negli uffici amministrativi.
infatti tonino questo è il modo per far diffondere linux:
non si può negare che oggi esistano distribuzioni semplici da usare per chiunque
basta solo abituare sin da bambini che non esiste C: ma /, che i file dei programmi si trovano in /etc piuttosto che in “Applicazioni” – che per connettersi ad Internet devono installare i programmi A – B e C, per leggere la posta il comando D, per installare i programmi non bisogna scaricarli, ma installarli da una particolare applicazione (che si chiama synaptic, piuttosto yast, piuttosto che RPMmanager).
E come da bimbo tu sapendo solo queste cose hai imparato a smanettare con il tuo win, così da bimbo sapendo solo questo saprai smanettare anche con lin e sarai capace di installare qualcosa di particolare o dare al tuo sistema configurazioni particolari.
Il problema è ancora la compatibilità con alcuni hardware: ma questo è un cane che si morde la coda, cioè più linux si diffonde maggiore sarà la compatipilità, maggiore sarà la compatibilità maggiore sarà la diffusione di linux.
x raffaele: avevo capito che questo intendevi e infatti ho usato le tue stesse parole, ma volevo sottolineare la necessità di estenderlo alle scuole.
Belli, però la notizia è già vecchiotta…Vi devo bacchettare le manine.
Beh, non solo è vecchiotta, ma io la trovo anche imprecisa.
In pratica ora il parlamento supporta pure Linux, e lo consiglia caldamente a tutti, “in virtù del risparmio economico”. MA nessuno è obbligato a passare a linux, chi vuol farlo lo faccia. Tzè Tzè Tzè
diciamo che non è imprecisa è che ci sono varie fonti che le riportano in modo diverso:
alcuni dicono che si potrà fare richiesta di avere linux, altri invece dicono che passeranno tutti a linux, altri ancora invece dicono che ci sarà il passaggio *obbligatorio* delle macchine del parlamento e facoltativo per i pc personali.
eccone alcune:
http://www.ossblog.it/post/2854/linux-arriva-a-montecitorio
http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/scienza_e_tecnologia/linux-parlamento/linux-parlamento/linux-parlamento.html
http://www.news.rai.it/dl/portal/articolonews/Page-a1ba0d22-aa18-4b3e-99f1-ea522559b060.html
http://news.com.com/8300-10784_3-7-0.html?keyword=Novell&tag=keyword
http://www.pcworld.it/showPage.php?template=attualita&id=4462&sez=sw&masterPage=sw_art.htm
bastano?
Evviva l’informazione Italiana….Andiamo sempre peggio!!!
Io consiglio a tutti gli autori del blog (me compreso) di mettere sempre le fonti dei nostri post, per acquistare credibilità e non sparare a caso. Ora in una situazione di anarchia informativa – sarà obbligatorio? sarà facoltativo? a chi credere? – non sarebbe più “sensazionale” dare la notizia “giusta”, tipo prendendola direttamente dal sito del ministero?
Purtroppo ora sono stanco e non ho tempo, ma se ci mettiamo saremo dei Vips