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20th
OCT

Le figlie di slackware - parte 1

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Posted by raphe | Filed under Linux

Avendo ormai preso la mano a provare le distribuzioni figlie di “famose” ed essendo da parecchio che non davo un’occhiata a qualcuna nuova, in questi giorni ne ho scaricato addirittura due. In particolare volevo provare qualcosa legato a slackware che non ho mai toccato in vita mia 0_0. Mi son messo un po’ a cercare e ho trovato puppy linux e frugalware, entrambe rilasciate da pochi giorni.

logosmooth.gif

logo-new.png

La mia curiosità di provare qualcosa basata su linux è dovuta a due motivi: la nota stabilità della distribuzione da un lato e la non immediatezza dall’altro. Considerando che queste distribuzioni figlie di solito puntano alla facilità di utilizzo per chi è alle prime armi e a fornire strumenti di appoggio nella gestione del SO, l’accoppiata di queste caratteristiche con slackware mi intrigava molto.

La prima è stata puppyLinux:
il nome e il logo non mi piacciono! :) Sembra qualcosa per bambini…
Dando un’occhiata al sito ufficiale ho notato che l’iso da scaricare è di manco 100MB! Scarico la 3.01 equipaggiata di seamonkey (la suita di Mozilla) e la faccio partire in live.

puppy_desktop.jpg

Il caricamento del liveCD è stato velocissimo (e non ne avevo dubbi) e all’avvio noto subito che l’interfaccia grafica non è della migliori. Di default infatti è presente JWM, window manager senza troppi fronzoli e altamente “reattivo”. Ci si accorge subito navigando tra i menu e lanciando applicazioni dell’elevata leggerezza di tutto il sistema. I programmi si aprono all’istante nel vero senso della parola, e questo vale anche per il browser.
A quanto pare nella prossima release dovrebbe diventare iceWM il window manager di default. E’ comunque possibile utilizzarlo già da questa oltre a Fluxbox and Enlightenment.
C’è una dotazione base di applicazione che, considerando i soli 100MB, risulta sufficiente per un uso casalingo del sistema. Le principali potete vederle dallo screen shot in alto.

Sono inclusi due gestori di pacchetti: dotpup che dovrebbe servire per l’installazione dei .pup, uso il condizionale perché non l’ho visto all’opera; l’altro invece è petget che permette di installare pacchetti dai repository o da path locale.

petget.jpg

L’interfaccia non è delle migliori e tutto consiste nello spostare voci dalla colonna di sinistra a quella di destra e viceversa. Altre operazioni (filtraggio, ricerca, ecc) sono completamente assenti.

Il filemanager utilizzato è Rox Filer che, ancora una volta, fa della semplicità e della leggerezza il suo punto forte. Ci sono alcune utility, come quella di connessione, che sono molto utili e servirebbero anche su qualche altra distro più “famosa”. In due secondi configurata la scheda di rete e connesso in internet.

Conclusioni:
visto l’evoluzione di linux e delle distribuzioni negli ultimi anni, questa puppy sembra davvero “vecchia”. Personalmente non la consiglierei per un uso quotidiano o per utenti che si avvicinano per la prima volta a linux (li farebbe tornare indietro con la memoria almeno a Windows 98 :) ), per questi casi esistono altre distro.
Se però si deve far rinascere un pc vecchiotto allora sono proprio le distribuzioni di questo genere quelle adatte per l’occasione. Requisiti hardware pressoché nulli e minimo spreco di risorse ben si sposano per un serverino domestico, il vecchio portatile del nonno :), ecc.
Quasi dimenticavo: puppyLinux esiste in formato per pen-drive, flash disk, zip disk, ecc. Date le sue dimensioni ridotte potrebbe tornare utile anche come tool di recupero (magari su una penna usb) per le situazioni di emergenza.

 

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Reader's Comments

  1. RedSend » Blog Archive » Le figlie di slackware - parte 2 |

    [...] precedente post vi ho detto di aver provato due distribuzioni testate su slackware. Dopo puppy è toccato a frugalware a finire nel mio lettore. Dopo aver cercato in puppy la variabile della [...]

  2. RedSend » Blog Archive » SeaMonkey: internet leggero! |

    [...] browser. Ecco, ad esempio, perché è installa di default in puppyLinux, distribuzione che fa della velocità e leggerezza i suoi punti di [...]

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