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October 23, 2007 -
Linux -
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23rd
OCT
Le figlie di slackware - parte 2
Posted by raphe | Filed under Linux
Nel precedente post vi ho detto di aver provato due distribuzioni testate su slackware. Dopo puppy è toccato a frugalware a finire nel mio lettore.
Dopo aver cercato in puppy la variabile della proporzione “debian:ubuntu = slackware:X” e non averla trovata, mi sono messo alla ricerca sul web e su ossblog ho trovato la news relativa al rilascio di frugalware e ho pensato di darle un’occhiata.

La fase di boot è stata velocissima, caratterizzata da un paio di passaggi per settare lingua, tastiera, ecc., il tutto rigorosamente con interfaccia testuale. A proposito: anche l’installazione avviene da interfaccia testuale, come si può vedere dai numerosi screenshot presenti qui. Finita la fase di boot, non si avvia direttamente l’interfaccia grafica, o almeno a me così è stato, ma bisogna lanciarla manualmente col comando xstart.
A questo punto ho notato un caricamento di kde molto lento (soprattutto confrontato con altre distro provate ultimamente), vabè che in una live ci può stare ma a me è durato veramente qualche minuto. Inoltre si è presentato uno strano errore: sul mio LCD 19″ non riusciva ad agganciare la risoluzione; mi è uscito un messaggio che diceva di cliccare ok in caso lo si leggesse, di attendere 10 sec. in caso contrario. Più di una volta ho cliccato ok e crashava il server grafico, quando ho atteso i 10 secondi invece tutto è andato bene. Mi sa che il messaggio di errore andava scritto al contrario ![]()
Al boot ho notato che, come in altre distro di questo tipo, kde è stato equipaggiato con un tema molto pacchiano, diverso da quello mostrato sul sito ufficiale.
Cosa da osservare, quando si parla di derivate di slackware, è la gestione dei pacchetti: la distribuzione in oggetto è equipaggiata con pacman-G2, dotato di interfaccia testuale e di front-end grafico, Gfpm. Inoltre sono presenti alcune utility per la gestione del sistema (come editor dei runlevel, il gestore di rete, ecc.). Proprio su questo punto, ho notato una certa dipendenza da librerie gnome per alcune applicazioni. Di solito non mi piace averle, ma è inevitabile quando si vogliono utilizzare alcune applicazioni.
Sul parco software presente nella versione live, ho notato la presenza di un numero molto basso di applicazioni, tra cui alcune non molto ricorrenti (almeno nelle live)! Alcuni esempi sono: kasablanca (client ftp), bibletime (programma per leggere la bibbia!), wireshark (analizzatore di rete), ecc.

Purtroppo la mia occhiata a questa distro è stata data solo sulla base di una live. Non mi sento quindi di dare giudizi o tirare somme. Tutto sommato però la mia impressione è stata positiva: una distribuzione solida di base, un package manager già rodato (pacman è infatti presente su archlinux) e alcune utility che sono sempre apprezzate in queste distribuzioni di “nuova generazione”.
Se volete usare slackware ma non siete proprio super esperti allora questa distribuzione fa per voi
(comunque ho notato che è proprio un problema delle derivate di slackware, l’avere nomi orrendi…ma puppy non la batte nessuno! :p )
Tags: distribuzioni > frugalware > Linux > liveCD > slackware

