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October 28, 2007 -
Linux, Università -
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28th
OCT
La redazione di redsend.org al Linux Day 2007
Posted by deepred | Filed under Linux, Università
Come avrete letto nei post precedenti la redazione di redsend.org è stata presente al linux day organizzato dallo hcsslug e dall’associazione hopfrog venerdì 26 ottobre all’interno dell’università degli studi di salerno e sabato 27 presso il teatro bis a Salerno.
Le due giornate sono cominciate con la visione di Revolution OS, il documentario sull’open source del 2001, che racconta e fa raccontare ai suoi principali protagonisti (Stallman, Torvalds, Raymond, Augustin, …) la nascita e la diffusione di Linux (o come ci tiene a correggere Stallman GNU/Linux). Un documentario che credo tutti quelli che come me nel mondo dell’open source da qualche anno avranno già visto e rivisto più di una volta. Sebbene sia una tradizione ormai costante dei linux day di Salerno cominciare con questo video, ho notato comunque un discreto interesse da parte di coloro che si avvicinassero a linux e all’open source per la prima volta.
E questa dualità di vedute è stata una costante dell’intero linux day: infatti il profilo dei seminari iniziali è stato di livello piuttosto basso, da una presentazione dell’open source ad una veloce e, non me ne voglia nessuno, un pò impacciata carrellata delle diverse distribuzioni linux fino ad una presentazione abbastanza generica di alcuni tra i maggiori progetti open source come python e blender.
Gli organizzatori, in una discussione tenuta di lì a poco, ci hanno spiegato che si è volutamente creato un linux day di profilo entry level, per favorire coloro che si stiano affacciando da poco al mondo open source e linux. Una posizione valida e rispettabile. Anche se…
Anche se forse sono stato abituato male dai linux day 2004 e 2005 organizzati dallo XaLUG, in cui ho sentito parlare per la prima volta di Web Services, piuttosto che di freevo e degli home multimedia basati su linux. In cui ho visto seminari sul bash programming (e ci vuole coraggio!!!) e su svariati sistemi di sicurezza. Eppure a quei tempi anche io ero nuovo a linux (anche se usavo già Gentoo). E credo che un linux day che stimoli la conoscenza, la curiosità, l’intelligenza dei presenti (che in quanto presenti significa che in un certo qual modo siano già interessati a linux e all’open source) possa avere effetti positivi più di un “profilo entry level”.
Credo che piuttosto di una generica presentazione dell’open source e del free software, avrebbe avuto più senso un seminario che avesse spiegato effettivamente cosa significasse rilasciare un software sotto licenza GPL, cos’è la GPLv3 e perchè in molti non sono d’accordo con essa, e cosa sono le licenze di Apache o di Eclipse, e cosa è e cosa c’entrano con l’open source i Creative Commons. Certo anche un pò di legalese non sarebbe stato male, come non sarebbe stato male spiegare le mille facce dell’economia dell’open source, di come è possibile guadagnare facendo software aperto. Credo che conoscere questo sarebbe servito a spingere molti dei presenti a supportare l’open source in maniera più convinta di quanto facciano ora. Credo che conoscere questo sarebbe servito a spingere molti dei presenti a scrivere codice aperto (eravamo in un aula della facoltà di informatica e persone capaci di programmare ce ne erano parecchie). E sarebbe servito a molti dei non programmatori a convincersi a richiedere servizi aperti per le loro aziende, per le loro occupazioni.
Così come credo che far conoscere python o blender nel dettaglio possa effettivamente dimostrare come essi siano migliori e preferibili alle loro alternative non open.
Se il giudizio sulla prima metà della mattinata di venerdì può sembrare negativo, migliora grazie alla presentazione del progetto PlayOn: due società che lavorano nel campo dello sviluppo dei videogiochi hanno creato una piattaforma che distribuiscono apertamente per far diventare chiunque lo voglia un programmatore di videogiochi. La presentazione, seppure preceduta da un intro commerciale, è stata abbastanza interessante permettendo di entrare nei dettagli del framework creato e dando anche esempi pratici sullo sviluppo di un gioco.
Per quanto riguarda la giornata di sabato si è avuta la stessa dualità tra temi entry level (non è possibile un seminario per presentare OpenOffice.org Impress!) e argomenti di profilo più alto, come quello dell’anonimato e di TOR (che a breve sarà presentato su redsend.org dato che ultimamente ho avuto parecchio a che fare con questo strumento) o della virtualizzazione e VirtualBox.
Da notare nella giornata di sabato l’impegno politico dell’associazione hopfrog nel cercare di diffondere l’open source nella pubblica amministrazione: un impegno costante da qualche anno, che li ha portati a essere sostenitori di numerose petizioni e manifestazioni sul tema e che ha fatto sì organizzassero una interessante tavola rotonda con rappresentati politici e sindacali.
In realtà su questo argomento ci sarebbe molto da dire, il che allungherebbe troppo questo già lungo post. Quindi rimando una discussione su questo tema ad un prossimo post. Intanto mi interesserebbe sentire cosa ne pensa la comunità di redsend.org a proposito del profilo che un linux day (o qualsiasi altra manifestazione del genere) debba tenere. Meglio “entry level” o “medium-high level”?
Tags: blender > gpl > hcsslug > hopfrog > Linux > linux-day > open-source > playon > python > tor > virtualbox


deepred mi trovi daccordo su tutto.
mi rendo conto che però è difficile raggiungere tipi di utenze cosi diverse: i nuovi da una parte e i veterani dall’altra. in entrambi i casi si rischierebbe di perdere l’altra metà.
diciamo che miscelare seminari di entrambi i tipi sarebbe la soluzione, magari indicandolo chiaramente sul programma in modo tale che nessuno resti sorpreso.
e poi basta co sto revolution os
Secondo me il linux day dovrebbe essere entry level, proprio per il suo scopo di diffondere l’open source e linux a chi non lo conosce ancora o ne ha solo sentito parlare, forse sotto il nome di sistema “difficile”. Per un utenza medium-high level penso che un hackmeeting o roba del genere sia più indicata.
Mischiare le cose anche potrebbe essere una buona cosa, ma servirebbe una bella organizzazione… e poi queste persone che organizzano il linux day sono davvero in grado di fare seminari per un livello medio-alto?
Prima di partire per Siviglia…
ho partecipato ai seminari di sabato pomeriggio. La manifestazione si è svolta in un teatro (chiamato teatro BIS), piccolissimo che conteneva 20 persone al massimo.. E non c’era manco internet, wireless o altro. Perchè mi lamento della wireless?
Avevano in programma un seminario su TOR. Niente! senza internet come lo fai funzionare? Ve lo giuro, ero interessato, volevo scoprirlo da zero.
Avevano in programma una spiegazione dei vari metodi debian-like di gestire i pacchetti: dpkg, aptitude, apt-get, synaptic… entry level, ma manco quello si è potuto fare! senza internet cosa installi?
Neanche li ho voluti mandare nel pallone perchè, appunto, il livello delle discussioni era davvero entry. E se anche io so di cosa stiamo parlando, beh, è davvero entry.
Quello che mi ha colpito è invece il seminario su virtual box: questo strumento virtualizzante POTREBBE fornirmi la chiave per far funzionare una vecchia stampante laser winprinter.. ci sto lavorando su… e per 7 giorni mi prudono le mani a non poterlo fare! grr
Ad ogni modo, voglio farCi notare - si, a noi di RedSend - che l’associazione hcsslug è un’associazione nata l’anno scorso da una costola defezionante di archimede. Il tipo che la presiede è un rappresentante degli studenti, ma ha creato questo Lug senza fini politici. Mi fa sorridere che noi, l’anno scorso, volevamo (volevo?) formare qualcosa di simile, forse un po’ più tecnico; e non l’abbiamo fatto.
Per il momento ci sono loro, e credo che gli farebbe piacere se almeno gli dessimo una mano - anche solo dicendogli “hey, guarda, ci siamo anche noi, non lo sappiamo se vogliamo iscriverci, ma sappi che siamo i più grandi curiosoni dell’open source”.
Ultimo punto: titolaro di redsend (cioè RedSend stesso), ho dato il “sito” in pasto agli organizzatori. Quando gli ho spiegato che nella stesura degli articoli siamo più tecnici che altro gli si sono illuminati gli occhi, quasi a dire “mo’ ti propongo un lavoro, ohì!”. Spero di non aver fatto una ca***ta. In fondo si tratta di diffondere il “verbo”
E non ho sponsorizzato il mio inutile particolare nascosto, per la gioia di rapha :p
x musikele: vedi che alla giornata di venerdì io raphè e redsend abbiamo fatto lo stesso presentandoci come redazione di redsend.org e “pubblicizzando” questro nostro blog/giornale. Così come abbiamo parlato con carmine dell’hcsslug riguardo al nostro rapporto con l’open source e con le associazioni universitarie. Hai fatto tardi!!!
x raphè e redsend: sono d’accordo con voi che presentare al linux day un seminario sulla “compilazione del kernel” piuttosto che uno su “bash”, potesse essere troppo per un novello, che avrà come effetto quello di convincerlo che davvero linux sia difficile.
Ma, per esempio, presentare blender in dettaglio può convincere qualcuno che usava Maya o altri simili programmi a passare blender; presentarlo così genericamente non so quali effetti possa avere: “io Maya lo so usare bene, perchè cambiare la via vecchia per la nuova?” potrebbe pensare.
Quello che voglio dire è che gli argomenti dei seminari non devono essere di alto livello, ma bisogna cercare di tenere seminari meno generalistici e più dettaglianti.
E non centra niente la mistura da low e high level: quella bene o male c’è stata quest’anno, ma anche gli argomenti più low dovrebbero essere trattati meglio secondo me.
io l’hcsslug l’ho visto nascere, ma visto che quando io parlo di associazioni voi fate “recchie di campana” non ne avevate mai sentito parlare
Nio, mi dispiace dirtelo ma questo commento mi sembra fuori luogo.
Innanzitutto il post non parla dell’hcsslug, ma parla in generale di come è stato questo linux day e di come dovrebbe essere un linux day!!!
In secondo luogo di questo lug anche io lo sapevo da moltissimo tempo e ho da quando l’ho “benedetto” non appeno ne sono venuto a conoscenza. Ma, data la mia, più volte discussa, posizione verso attività universitarie extra-didattiche, ho preferito tenermene fuori.
E per quanto riguarda gli altri non ho letto di persone che non lo sapessero (forse Musikele ma lui ormai tra calabria e siviglia l’abbiamo perso), ma solo di persone che ne sono state piacevolmente entusiaste
[...] sul linux day 2007 mi ero riproposto di ritornare sul tema “Linux e le amministrazione pubbliche” ed [...]
[...] in un precedente articolo avevo detto che avrei parlato di TOR. È passato un po’ di tempo, ma non me ne sono [...]