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novembre 11, 2007 -
Linux, Programming, Università -
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11th
NOV
Anche io voglio andare a scuola!
Posted by deepred | Filed under Linux, Programming, Università
Questo articolo è stato pubblicato 2 anni 9 mesi 23 giorni giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi. Questo sito non è responsabile per eventuali errori causati da questo problema.Nell’articolo sul linux day 2007 mi ero riproposto di ritornare sul tema “Linux e le amministrazione pubbliche” ed esprimere i miei pareri al proposito. Credo che questo sia il momento buono. Perché ho l’opportunità di supportare con queste parole un progetto che da sempre ho a cuore e per cui anche in passato ho combattuto: quello di portare Linux nelle scuole. Infatti è in atto una raccolta firme per una petizione che chiede di portare Linux nelle scuole italiane a cui potete partecipare attraverso il sito http://firmiamo.it/linuxscuola.
Ma perché proprio nella scuola?
Sono da anni convinto che questo sia il primo (e forse unico) passo necessario per una reale diffusione di Linux e dell’open source in generale.
Innanzitutto per Linux nelle scuole valgono gli stessi discorsi, le stesse motivazioni che sono a supporto di qualsiasi altra proposta che mira a portare il nostro sistema operativo preferito nei pc dei nostri comuni e regioni: innanzitutto è una questione economica. Linux è gratis. Windows non lo è. OpenOffice è gratis. Microsoft Office non lo è. E la lista potrebbe continuare ancora, fino al punto di chiedersi perché noi dovremmo finanziare, attraverso le tasse, soldi che potremmo benissimo risparmiare.
Il secondo punto sta invece nelle caratteristiche stesse del sistema operativo: Linux è più sicuro, perché gli aggiornamenti di sicurezza vengono fatti tutti i giorni e non una volta ogni sei mesi quando uscirà il prossimo Service Pack. Linux è più flessibile, perché caratterizzato da una varietà di distribuzioni che permettono di adattare al meglio il sistema operativo al proprio computer e ai propri interessi. Linux è più performante. Linux è, perché no, anche più bello, grazie a realtà come KDE4 o Compiz Fusion, al cui confronto gli effetti di Vista impallidiscono.
Ma se i punti precedenti, come dicevo, sono validi in generale a supporto di Linux in qualunque ambito e merito, portare l’open source e il suo sistema operativo nelle scuole ha anche altri effetti positivi. Innanzitutto ha un valore educativo altissimo: Linux è il risultato di un mondo basato sull’aiuto reciproco, sulla collaborazione, sulla condivisione e non sugli egoismi, sugli interessi personali che prevalgono sul benessere sociale. È un piccolo esempio di come la società dovrebbe essere. E credo che insegnare questo ai ragazzi, e poterlo fare attraverso un esempio così grande, sia una cosa importantissima.
Ma oltre al valore educativo, la scelta delle scuole di passare a Linux è dettata da un forte valore morale: lo studente a cui è insegnato ad usare Windows e Office nelle scuole, anche sul proprio pc domestico vorrà utilizzare gli stessi programmi, svolgere le mansioni così come gli è stato spiegato sui pc scolastici. Ma questo significa costringere lo studente ad impegnarsi in una spesa non indifferente nell’acquisto di questi strumenti. Una spesa che spesso molte famiglie potrebbero non sostenere, o eviterebbero volentieri. Oppure questo significa invitare i ragazzi a ricorrere alla pirateria, a software illegale: non certo un invito moralmente valido. Invece io, con il mio sistema operativo Linux posso andare orgoglioso di non avere assolutamente nessun software pirata installato sul mio SO. E senza aver speso una lira (né un euro).
Infine insegnare ai giovani di oggi ad usare Linux significa preparare la prossima generazione ad usare in maniera conscia e sapiente questo sistema, in modo da garantire una migrazione più naturale e indolore da un modello Microsoft-based ad un modello opensource-based, nelle amministrazioni pubbliche, così come in ambiti privati.
Ecco perché credo che Linux nelle scuole oggi sia importante più di qualsiasi altra battaglia verso la diffusione di questo sistema operativo. E voi?
Tags: Linux > petizione > pubbliche-amministrazioni > scuolaq



è molto meglio questo articolo che ciò che c’è scritto sulla petizione
(li l’italiano scarseggia un pò..)
ottimo articolo deepred e ottima iniziativa.
l’unico problema è che a me il form non funziona e non riesco a sottoscrivere.
riproverò…
Neanche a me funziona il sito… sarà che redsend.org gli ha portato un picco di visite per firmare la petizione che i loro server non hanno retto?!
Comunque mi veramente un bell’articolo, fatto molto bene, sei riuscito a centrare i punti principali che dovrebbero far stregare gli occhi a tutti gli utilizzatori di un computer e che dovrebbero chiedersi: “che c… stiamo facendo da tanti anni con questa m… sopra?”
Pensavo ad una cosa… sarà che il concetto che c’è dietro l’opensource che coincide con l’avere un mondo quasi ideale che gli impedisce di prendere piede… sarà intrinseco nella natura umana impedire determinati concetti di prevalere nella società? Sarà che l’uomo ha una sola cosa in testa, i soldi, a impedire che il concetto di condivisione delle idee venga adottato da tutti? Lo scoprirete nella prossima vita… forse… o forse no…
mamma mia e che piega che ha preso la discussione…redsend ci fa pure la riflessione filosofica
@deepred
Complimenti per il sostegno dato all’iniziativa e al modo in cui lo hai fatto, pensa se ogni blogger pubblicasse il banner, forse la rigidità che c’è nelle istituzioni scolastiche potrebbe ammorbidirsi. I commenti nelle 150 firme attuali lo dimostrano, c’è voglia di cambiare.
@psychomantum
Questa petizione è iniziata da un ragazzo di 14 anni (Nicola Greco) che ho conosciuto al Linuxday, entusiasta di Linux
Bella petizione e bel post. Concordo appieno, come già ne parlammo tempo fa. Però c’è da essere anche abbastanza realistici su un paio di questioni che mi sorgono dovute alla mia esperienza scolastica che tutti voi sapete. E’ vero che ci sono distro che hanno fatto passi da gigante dal punto di vista della facilità d’uso, della compatibilità dell’hardware, dell’emulazione di programmi che di solito sono solo per Windows, e potrei continuare ancora, ma mi sorge spontanea una domanda: Chi dovrebbe insegnare Linux ai ragazzi, siamo sicuri che è pronto per farlo e che soprattutto lo sappia fare??? Sembra assurdo, ma non tutti gli insegnanti hanno le capacità e la voglia di rimettersi in gioco imparando prima loro un nuovo sistema operativo con tutte le difficoltà del caso, dovute a scarse conoscenze e soprattutto a mancanza di esperienza. IL tutto si traduce: un ragazzo ha un problema; io professore lo so risolvere??SI o NO?? e se NO che figura ci faccio?? o meglio, l’alunno avrà più fiducia in me professore??
Io sono favorevole a Linux nelle scuole, ma che il tutto avvenga a passi graduali, con corsi di formazione seri e che forniscano anche supporto nei periodi successivi a corso.
Cmq resta il fatto che è bello che il tutto siano nato per iniziativa di un ragazzo di 14 anni. Chissà, forse si sarà innamorato di compiz-fusion?!?!?
@all: grazie veramente per i commenti positivi al post. L’ho scritto tutto di un fiato perché sono le cose che penso veramente e sostengo da tempo e non pensavo fosse venuto così bene.
@redsend: non darei la colpa ai soldi in generale. Piuttosto i modelli economici. Si può fare soldi con il modello open source. Si può fare soldi condividendo saperi. Si può fare soldi collaborando. Ma finché ci sarà un modello economico che ci educherà a migliorare il nostro stato piuttosto che la situazione generale, sarà molto difficile che queste idee potranno diventare veramente un dato di fatto.
@tonino: lo so tonino che linux nelle scuole richiede corsi di formazione per i professori e i tecnici di laboratorio. Ma oggigiorno dovunque tu tenta di portare linux hai bisogno di tali corsi. E il costo di tali corsi non supera di certo quello di utilizzare microsoft per i prossimi 5 o 10 anni. Inoltre, quello che ho sempre sostenuto, è che sarebbe bene cominciare dal basso, dalle scuole elementari e medie inferiori, dove la conoscenza del computer sostanzialmente coincide con l’uso di OpenOffice piuttosto che di MOffice, con l’utilizzo di Firefox piuttosto che di IE. Con la gestione della stampa, dei floppy, dei cd, delle pendrive. Tutte cose che oggigiorno sono quanto di più semplice ci sia sotto linux, oltre ad essere praticamente equivalenti alle applicazioni corrispondenti in Windows. Non credo sia necessario per i professori e i tecnici un impegno eccessivo in tal caso (e quantomeno non credo che questo impegno sia superiore a quello per passare da una versione precedente ad una successiva di Windows). Per le scuole medie superiori sebbene il passaggio sia più lento, bisognerà contare su molte persone come te che aiuteranno dall’interno questa migrazione. Bisogna crederci…
Un attimo, una petizione non basta per portare linux nelle scuole, servono cifre e statistiche, forse nessuno ha considerato che quando viene consegnato un sistema che nessuno conosce nell’ambito scolastico bisogna creare dei corsi almeno di base per gli insegnanti per far capire ai ragazzi cosa si trovano davanti.(E questo per lo stato è un costo, quindi non è gratuito) Secondo anche la manutenzione che inevitabilmente sarà quantuplicata (e anche questo è un costo) 3 e per finirla quì perchè poi se volete ve ne parlo di persona tutti i progetti a livello europeo sono basati su programmini che costano pochi euro e girano sollo wu windows.Io nella scuola ci sto di continuo e per quanto possa essere convinto (e difatti firmo la petizione) non credo che i tempi siano maturi per l’import nelle scuole, almeno in quelle elementari e medie. La cosa più importante è non far abituare i ragazzi ai giochini della microsoft come msn. Non so se è chiaro quello che volevo esprimere e spero che leggiate bene tutto il mio commento prima di aggradirmi.
Dimenticavo, non sono per niente daccordo con i calcoli che ha fatto il tipo, per il semplice fatto che la licenza scolastica con annesso office e scarso 100 Euro (per accordo ministeriale) e non comprende l’assistenza. Per non considerare che quelli che fanno assistenza su 10 macchine montano 7 senza licenza e questo allo stato non perviene.Quindi per loro non è una spesa.
1) diciamo che la petizione non serve tanto come testo di legge da portare in parlamento, bensì come un incipit a chi ha più dimestichezza di noi con il problema, con i conti pubblici e con le spese scolastiche in particolare a stabilire i costi economici di tale migrazione (che come leggi nel mio commento a tonino ho considerato) e a dimostrare la convenienza di questo passaggio (convenienza di intendersi a lungo termine ovviamente)
2) inoltre quello economico non dovrebbe essere l’unico motivo di tale migrazione. Come scritto nel post a questo si accompagnano motivi tecnici, motivi morali ed educativi. Ma, ancora una volta, il tuo secondo commento dimostra che a questo oggi nessuno di noi è disposto a dare importanza… Ed è una cosa che mi fa molto male.
3) Il discorso delle applicazioni è quello che meno mi preoccupa: per le grandi applicazioni esistono oramai scelte equivalenti tra Windows e Linux. Inoltre c’è una tendenza sempre maggiore a creare applicazioni web-based, soprattutto per progetti di applicabilità molto ampia (come un progetto europeo). Infine la virtualizzazione e l’emulazione sotto Linux hanno fatto dei passi avanti eccezionali e potranno essere utilizzati senza problemi finché la migrazione verso Linux (o più verso apps indipendenti dalla piattaforma) possa avere effetto anche su tali applicazioni.
Sono molto contento del dibattito che sta nascendo da questo post e credo che dibattiti del genere siano una risorsa importantissima nella nostra comunità.
Voglio inoltre sottolineare che ho indicato il nostro post a Nicola Greco (il quattordicenne liceale che ha promosso la petizione) e spero che anche lui voglia dire la sua in questa discussione.
ho riprovato ancora una volta oggi a firmare la petizione e questa volta su un pc diverso con SO diverso.
non va…continua a darmi errore!
questa cosa non è da sottovalutare: io ho provato più di una volta e non proverò più. credo che come me anche qualcun altro si sia scocciato di provare e si tiri indietro.
non capisco la scelta di questa piattaforma per le petizioni (che come indicato nel logo è in fase beta!!) quando esiste http://www.petitiononline.com che, non per pubblicità, è utilizzato praticamente per ogni tipo di petizione promossa sul web.
Quoto in toto mikone sulla formazione degli insegnanti che ripeto non cosa semplice da effettuare. Il discorso cmq è di più ampio aspetto e non riguarda solo la formazione oppure l’emulazione di programmi sotto windows. Si tratta di modificare l’intero sistema scuola partendo dal ministero con le sue applicazioni, passando per i pc di una segreteria fino all’ultimo pc di un laboratorio informatico. Il che significa passare a nuovi programmi che sono alternativi a quelli usati sotto windows, ma che cmq sono nuovi all’utente; controllare poi le compatibilità col materiale vecchio e con le applicazioni del ministero in uso. E se non sono compatibili, che si fa?? si fanno nuove applicazioni?? e questo quanto costa??
è per questo che utilizzo linux!!
Quindi bisognerebbe attendere il momento in cui si necessita di aggiornamenti in quanto ciò che si utilizza è diventato obsoleto e avviare quindi il processo di migrazione da una piattaforma ad un’altra.E non so quanti ci vorrebbero per ciò.
Quello che intendo fare io è quello di abituare i ragazzi ai concetti che ci sono dietro ad un’applicazione,un sistema operativo, senza far imparare loro una procedura sistematica a memoria.E soprattutto portarli a conoscenza che c’è dell’alternativo. e che l’alternativo rende fighi!!
Capisco quello che dici e ti dò ragione, il fattore economico sul quale io ho pressato è quello che persone a capo di amministrazioni e governo tengono più di tutto.Per questo ho detto che ci possono essere problemi. Naturalmente (e per questo avevo detto di leggere tra le righe del mio commento) io sono daccordo sulla diffusione e tu mi conosci bene.Ormai se posso fare una battuta non uso più windows da qualche mese.
@mikone: avevo capito (e so bene) che quello non è il tuo punto di vista ed infatti non mi riferivo a te, ma facevo un discorso più generale
@tonino: capisco quello che vuoi dire e capisco e condivido a pieno quello che vuoi dire. Ma, come ti avevo già detto prima, il discorso dei costi e delle difficoltà di tale migrazione non è una peculiarità della scuola, ma di qualsiasi pubblica amministrazione dove tale passo si voglia eseguire. Quello che sostengo io è che per me è fondamentale iniziare con la scuola, piuttosto che con qualsiasi altra possibilità, per tutti i motivi che ho spiegato nel post.
Che poi per questa migrazione necessita di tempi e modi particolari non ne ho alcun dubbio. Ma è bene iniziare a stabilire quali sono questi tempi e questi modi.
Grazie RedSend.org per portare avanti quest’iniziativa. Sono felice che qualcuno considera questa petizione una cosa seria, mi sono trovato davanti persone, come presidi, professori che non erano nemmeno a conoscenza del software libero.
Altri lo sottovalutanno. Portare avanti quest’iniziativa e’ una cosa importante, non solo da parte mia, ma anche da parte vostra, da parte della grande comunita’ di internet.
Le scuole sono troppo arretrate. Piu’ firme si avranno piu’ le scuole avranno una spinta a migliorare.
Grazie Antonio Doldo per la presentazione.
Con questo vi saluto, buon proseguimento
Nicola Greco, blogger di Notsecurity.com
probabilmente nicola greco non ha letto i commenti precedenti e soprattutto quelli relativi ai problemi con la firma della petizione.
preferirei un commento a riguardo invece di un commento di cortesia, come sembra quello precedente.
grazie
@raphe
la piattaforma oggi non ha funzionato, ma adessa ha ripreso il completo funzionamento, mi scuso per l’errore,
credo che il tuo sia stato un problema momentaneo poiche’ oggi hanno firmato 20/25 persone…
Prova a rifirmare, comunque con Firefox funziona…
Buona serata a tutti