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Solaris vs. deepred: una sonora sconfitta

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Posted by deepred | Filed under Appunti, Programming

È giunta l’ora della terza puntata del nostro racconto su Solaris: il pianeta Unix pieno di misteri e di trappole. Prima di procedere, vi faccio un breve riassunto delle puntate precedenti:

  • In “Primi passi con… Solaris” si racconta di come il temerario deepred avesse raggiunto questo sconosciuto pianeta, di quanto duro fosse stato il viaggio per arrivarci e delle sue prime impressione su questo (si supponeva) territorio amico.
  • In “Solaris! Terrore e Spavento” la vita del nostro eroe comincia a farsi più complessa. Il pianeta Solaris comincia a farsi sempre meno ospitale e a tendere le sue prime trappole. Ma dopo tante affannose lotte, deepred riesce ad avere la meglio.

Ma non era tutto finito.Infatti, dopo le disavventure con l’installazione dei pacchetti, ho desiderato cercare di conoscere al meglio altre caratteristiche di questo sistema operativo. In particolare mi sono concentrato sulla gestione dei servizi e dei runlevel e sulla compatibilità hardware.

Per quanto concerne la gestione dei servizi la soluzione adottata è secondo me molto valida, pur distinguendosi da quella linux:

  • i servizi sono indicati attraverso un URI chiamata FMRI (Fault Managed Resource Identifier) come svc://localhost/system/system-log:default, dove particolarmente significativi sono le stringhe system/system-log, che definisce il servizio, e default, che invece indica il runlevel di riferimento;
  • la gestione dei servizi è garantita attraverso il comando svcadm: con esso è possibile abilitare o disabilitare i servizi, temporaneamente o in maniera stabile, o riavviarli.
  • lo stato dei servizi è infine visualizzabile attraverso il comando svcs: diversi sono gli stati consentiti, tra cui i più imporanti sono senza dubbio online (servizio attivo), offline (servizio non attivo) e maintenance (servizio non attivabile a causa di una malconfigurazione).

Per quanto invece riguarda il riconoscimento hardware, risultati positivi per la scheda video, così come per la scheda di rete e supporto ai dispositivi cdrom/dvdrom e USB. A sorpresa l’audio è risultato non funzionante. Provata anche la configurazione della stampante (Epson Stylus D68): ma senza successo.

In realtà Solaris fornice un sistema di gestione della stampa CUPS-like personalizzato, che utilizza il DB foomatic per la selezione del driver: peccato che in Solaris 10, revisione di luglio 2007, il database sia aggiornato solo al 2004.

Prima di cercare di scaricare le versioni aggiornate del DB, provo ad installare CUPS attraverso il progetto Blastwave. Il progetto fornisce la possibilità di installare opensource software su Solaris, fornendo un repository ed appositi comandi affiché questo avvenga. Installo quindi quanto necessario per adoperare i servizi offerti da Blastwave, dopodiché cerco di installare quanto necessito per il funzionamento della stampante: ma purtroppo anche stavolta un nulla di fatto, in quanto su Blastwave non è presente il database foomatic.

Davanti a me si aprono ancora due possibilità: cercare di aggiornare foomatic-db o cercare di compilare direttamente il software necessario. Ma non ho il tempo…

Sì non ho il tempo, perché contemporaneamente ai tentativi descritti sopra, utilizzo un agevole strumento di Solaris, che verifica la presenza di aggiornamenti e patch al sistema (non alle applicazioni installate, tuttavia) e permette di installare in maniera semplice (ma molto lenta). Ma, molto probabilmente, proprio uno di tali aggiornamenti, determina la “sonora sconfitta” del titolo.

Infatti, ad un successivo riavvio, la schermata di login grafico sia avvia dopo un interminabile attesa. Da qui non riesco tuttavia ad accedere al DE principale. Ma anche per il Common DE, il risultato è fallimentare: dopo un lunghissimo caricamento, esso si avvia temporaneamente, mostrandomi una finestra in cui mi invita ad avviare una sessione protetta per verificare se il nome dell’host è opportunamente settato nei file /etc/src.sh, etc/hosts, usr/adm/inetd.sec e se sono presenti messaggi di errore in /var/adm/messages
e $HOME/.dt/errorlog.

Provo ad eseguire quanto richiesto, ma… è impossibile!!! Sia all’avvio in sessione protetta (una semplice shell), sia all’avvio da console è impossibile lavorare, essendo la shell bombardata da messaggi di errore, che rendono ardua impresa eseguire anche il più semplice dei comandi.

E in queste condizioni, anche il più coraggioso degli eroi, si ritira.

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Reader's Comments

  1. Dusk |

    lol
    Coraggio deepred, l’eroico tentativo é stato cmq apprezzato. Mi segno una nota personale casomai volessi avventurarmi: “Solaris lascialo sulle workstation Sun, ché sta bene là (e basta)” :)

  2. raphe |

    ah…sono contento che tu abbia finito.
    così puoi passare a testare altro :)

    ora tocca al mondo bsd…giusto?

  3. RedSend |

    No raff dovrebbe essere la volta di opensolaris ora… o sbaglio?

    Diodo ma testi anche su richiesta? io dovrei provare dei prodotti server… in particolare sarei curioso di testare Windows Server in tutte le sue versioni… che ne dici? lo metti nella tua test-list?

  4. Musikele |

    ho sentito parlare di un sistema operativo nuovo… ha come logo un pinguino e l’ha scritto quello che fa (faceva?) il dj a radioDeeJay… “Linucs”, si dovrebbe chiamare.
    che dite lo volete provare?
    mannagg!
    ho finito l’inchiostro nella mia macchina da scriv

  5. deepred |

    @redsend: ok l’ho metto nella lista dopo freevms e prima di DAC. a te va bene?

    @musikele: no a me i dj non piacciono. Solo musica suonata. Con la macchina da scrivere, s’intende.

    @raphè: ancora non ho deciso se chiudere definitivamente con solaris e passare a bsd o dare un’altra chance al sistema Sun nella versione open. In ogni caso, questo periodo sono un pò impegnato col lavoro e non so quando mi deciderò

  6. raphè |

    ma perché hai un lavoro?

    oltre testare i sistemi operativi…intendo!

  7. bombo |

    per gli admin… mi fate un plugin per filtrare i post di deepred… ca**o sono troppo lunghi :( … e mi fotte sempre quel “leggi il resto”!

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