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2011
Professione informatico: analista programmatore
Questo articolo è stato pubblicato 1 anno 28 giorni giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi. Questo sito non è responsabile per eventuali errori causati da questo problema.In questo periodo sto approfondendo le mie conoscenze su tutto ciò che riguarda il mondo dell’informatica. Leggendo qua e là ho trovato questa definizione del lavoro di analista programmatore presa da cambiolavoro.com
L’analista programmatore è un professionista le cui competenze specifiche in campo informatico sono sempre più richieste dalle aziende che necessitino di soluzioni ad hoc, per le proprie esigenze di gestione dell’informazione. Il lavoro dell’analista può essere suddiviso in due fasi successive: nella prima il suo compito è quello di analizzare ed interpretare le esigenze degli utenti; nella seconda si incarica della progettazione, codifica e documentazione, collaudo e manutenzione dei programmi creati in risposta a tali esigenze. L’analista programmatore sviluppa l’analisi di un problema in termini informatici, e partecipa anche alla stesura dei programmi. In alcune realtà, la figura dell’analista programmatore si può suddividere in due figure distinte: quella dell’analista e quella del programmatore. L’analista si occupa della prima fase di interpretazione ed analisi. Il programmatore si occupa invece dello sviluppo del software nei vari linguaggi partendo dal progetto di un analista. L’analista programmatore opera in genere all’interno di grandi imprese dotate di propri centri di elaborazione, nelle software house (società che creano i software), in società di servizi, studi di consulenza, centri di ricerca nonché in ambito universitario.
Che cosa fa
• partecipare alla stesura del disegno logico-applicativo del sistema
• partecipare alla definizione delle specifiche di programmazione sulla base delle specifiche di analisi
• tradurre le specifiche di programmazione in coding e guidare la realizzazione dei programmi secondo metodologie di rapid prototyping o di sviluppo ad oggetti
• definire e realizzare le procedure per la gestione del sistema
• documentare i programmi realizzati e partecipare alla realizzazione operativa per l’utente
• eseguire i test di primo livello, partecipare alla stesura di piani e procedure di test/collaudo ed eseguire e documentare i collaudi del sistema e la messa a punto finale
• partecipare all’installazione del sistema sia nella fase di collaudo in sede che presso il Cliente finale e all’avviamento del sistema curando anche l’addestramento e l’assistenza degli utenti.

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In realtà c’è un imprecisione nella descrizione.
Analista-programmatore non è una figura professionale, ma è uno “step”.
Si parte come programmatori junior (meri esecutori), poi dopo almeno 5 anni di esperienza di diventa programmatori senior (i quali possono partecipare con consigli e piccole direttive alla fase di analisi) ed infine dopo altrettanta esperienza si diventa analisti (o analisti programmatori nel caso si svolgano entrambe le mansioni).