<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>RedSend</title>
	<atom:link href="http://www.redsend.org/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.redsend.org</link>
	<description>Poche parole che descrivono questo blog.... (ci sto pensando)</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Mar 2010 17:44:50 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>MySQL: query di confronto date su campi varchar</title>
		<link>http://www.redsend.org/2010/03/13/mysql-query-di-confronto-date-su-campi-varchar/</link>
		<comments>http://www.redsend.org/2010/03/13/mysql-query-di-confronto-date-su-campi-varchar/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 17:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raphe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programming]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[date]]></category>
		<category><![CDATA[date_format]]></category>
		<category><![CDATA[db]]></category>
		<category><![CDATA[mysql]]></category>
		<category><![CDATA[str_to_date]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.redsend.org/?p=1112</guid>
		<description><![CDATA[Se per qualche ragione avete un database MySQL in cui ci sono dei campi data il cui formato non è &#8220;date&#8221; ma testo normale (ad es. &#8220;varchar&#8221;, &#8220;char&#8221;, ecc.) e volete comunque effettuare delle query di ricerca filtrando per data, potete combinare due funzioni di MySQL che fanno proprio al caso vostro.
Le funzioni sono:

DATE_FORMAT che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se per qualche ragione avete un database MySQL in cui ci sono dei campi data il cui formato non è &#8220;date&#8221; ma testo normale (ad es. &#8220;varchar&#8221;, &#8220;char&#8221;, ecc.) e volete comunque effettuare delle query di ricerca filtrando per data, potete combinare due funzioni di MySQL che fanno proprio al caso vostro.</p>
<p>Le funzioni sono:</p>
<ul>
<li><a href="http://dev.mysql.com/doc/refman/5.1/en/date-and-time-functions.html#function_date-format" target="_blank">DATE_FORMAT</a> che formatta una data in una sintassi da voi stabilita;</li>
<li><a href="http://dev.mysql.com/doc/refman/5.1/en/date-and-time-functions.html#function_str-to-date" target="_blank">STR_TO_DATE</a> che converte una stringa in una data in formato MySQL (YYYY-mm-dd).</li>
</ul>
<p>Vediamo un esempio:</p>
<p>supponiamo di avere un campo che si chiama &#8220;data_nascita&#8221; che è un varchar e contiene la data in formato dd/mm/YYYY, ecco come effettuare la query:</p>
<blockquote><p><code>SELECT data_nascita,DATE_FORMAT(STR_TO_DATE(</code><code>data_nascita</code><code>,'%d/%m/%Y'),'%Y-%m-%d')</code></p>
<p><code>FROM utenti;<br />
</code></p></blockquote>
<p>In questo modo otterremo due colonne, una con la data in formato originale e l&#8217;altra con la data in formato MySQL.</p>
<p>Se ad esempio vogliamo cercare tutte le persone nate prima del 2000 potremmo scrivere qualcosa del genere:</p>
<blockquote><p><code>SELECT *</code><code></code></p>
<p><code>FROM utenti</code></p>
<p><code>WHERE </code><code>DATE_FORMAT(STR_TO_DATE(</code><code>data_nascita</code><code>,'%d/%m/%Y'),'%Y-%m-%d')&lt;'2000-01-01'</code></p></blockquote>
<p>In ogni caso ricordate che è buona norma avere i campi data in formato &#8220;date&#8221;. Questo <strong>velocizzerà</strong> le query di ricerca. Se possibile <strong>convertite</strong> gli eventuali campi varchar in campi date.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.redsend.org/2010/03/13/mysql-query-di-confronto-date-su-campi-varchar/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il processo creativo delle meraviglie apple</title>
		<link>http://www.redsend.org/2010/03/07/il-processo-creativo-delle-meraviglie-apple/</link>
		<comments>http://www.redsend.org/2010/03/07/il-processo-creativo-delle-meraviglie-apple/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 17:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redsend</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Appunti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.redsend.org/?p=1105</guid>
		<description><![CDATA[Non so&#8217; se sarà un articolo vecchio e quindi già noto a tutti, ma proprio oggi mi è capitato di leggerlo e lo trovo molto interessante.
Perché i programmi Apple sono meglio disegnati della media e spesso offrono una soluzione originale ai problemi? Un esperto programmatore di Cupertino svela alcuni segreti su sviluppo e progettazione secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so&#8217; se sarà un articolo vecchio e quindi già noto a tutti, ma proprio oggi mi è capitato di leggerlo e lo trovo molto interessante.</p>
<p>Perché i programmi Apple sono meglio disegnati della media e spesso offrono una soluzione originale ai problemi? Un esperto programmatore di Cupertino svela alcuni segreti su sviluppo e progettazione secondo Steve.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2010/03/apple.jpg" rel="lightbox[1105]" rel="shadowbox[post-1105];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-1106" title="apple" src="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2010/03/apple.jpg" alt="" width="264" height="264" /></a></p>
<p><span id="more-1105"></span></p>
<div id="_mcePaste">Michael Lopp, Senior Engineering Manager di Apple svela alcune procedure interne al team di sviluppo che gettano un po&#8217; di luce sui segreti di Cupertino. Le interessanti dichiarazioni di Lopp sono state raccolte da Business Week durante la conferenza SXSW dove partecipanti e relatori discutono di sviluppo software senza formalità e in tono amichevole Il primo dettaglio curioso che emerge è la spiegazione tecnica dell&#8217;effetto Apple che si genera ogni qual volta un cliente ha per le mani un nuovo prodotto di Cupertino.</div>
<div id="_mcePaste">Inizialmente Lopp descrive la procedura come una sequenza di regali o sorprese offerte al consumatore finale, dopo di che il manager di Apple spiega il procedimento come: &#8220;Ottime idee impacchettate all&#8217;interno di altre ottime idee&#8221; che tradotto in termini pratici significa grandi programmi che funzionano in un hardware favoloso consegnato in una confezione bellissima. Questa spiegazione illustra in termini via a via più precisi l&#8217;effetto dell&#8217;unboxing che ormai è diventato una consuetudine tra gli utenti Apple che per primi riescono a mattere le mani sui nuovi prodotti.</div>
<div id="_mcePaste">Il rito dello spacchettamento, dell&#8217;apertura della confezione e del centellinare uno a uno tutto il contenuto della scatola. Non è finita. Michael Lopp è un esperto di sviluppo software e durante il suo intervento alla conferenza si è concentrato sulle procedure e i metodi di lavoro seguiti da Apple. Prima 10, poi 3 e alla fine una sola valida Il primo aspetto che emerge è la creazione di mockup perfetti in ogni minimo dettaglio: si tratta di modellini che rappresentano l&#8217;aspetto dell&#8217;interfaccia e le sue meccaniche di funzionamento.</div>
<div>A differenza della maggior parte delle altre aziende in cui vengono creati numerosi modellini diversi ma tutti elementari, Apple ne crea soltanto 10 ma perfetti in ogni loro parte. Lopp afferma che si tratta di una procedura che inizialmente richiede una quantità enorme di tempo ma in grado di eliminare qualsiasi ambiguità successivamente. Nelle fasi seguenti infatti non occorre correggere errori.</div>
<div>I designer di Apple costruiscono così 10 soluzioni diverse in modelli perfetti e completi per ogni nuova caratteristica, diversamente dalle altre società in cui solitamente si parte da 7 mockup per selezionarne poi 3. A Cupertino si parte da 10 modelli senza nessun limite per lo sviluppo e la progettazione, dopo di che ne vengono selezionati 3 su cui vengono investiti altri mesi di sviluppo. Alla fine emerge una unica forte decisione Le riunioni agli antipodi Ogni settimana i gruppi di sviluppo fanno due riunioni diverse. Durante la prima tutti dimenticano i limiti delle tecnologie e progettazione, pensano in assoluta libertà ai progetti che potrebbero funzionare, non importa se all&#8217;inizio possano sembrare impratici o infattibili. Nella seconda riunione invece gli stessi gruppi di lavoro devono determinare come un progetto preciso possa essere trasformato in prodotto: a tutti è richiesto di concentrarsi sullo sviluppo concreto. Questa procedura di riunioni antitetiche continua attraverso tutte le fasi dello sviluppo per qualsiasi applicazione, anche se le parti &#8220;serie e pratiche&#8221; prendono il sopravvento man mano che il progetto avanza. Le pony-riunioni In questi altri incontri la dirigenza evidenzia i desideri e gli obiettivi per un determinato prodotto, non importa quanto siano realizzabili da parte degli sviluppatori. Lopp descrive con toni affabili la procedura: in queste riunioni i dirigenti sembrano richiedere l&#8217;impossibile agli sviluppatori così l&#8217;esperto programmatore di Apple ci scherza su: &#8220;Voglio WYSIWYG&#8230; voglio il supporto dei principali browser&#8230;. voglio che rifletta lo spirito della compagnia&#8230;o&#8230;io voglio un pony! Perché no? Un pony è bellissimo! &#8221; Si tratta dei responsabili che alla fine firmano gli assegni quindi, se non fosse per altre ragioni, Lopp ritiene che meritano di essere ascoltati o per lo meno non ignorati. Nonostante i toni scherzosi e informali di Lopp, la procedura e le pony riunioni sembrano avere un certa utilità. Durante gli incontri i responsabili di alto livello possono apprendere cosa è possibile realizzare in ogni fase dello sviluppo. In questo modo i dirigenti evitano qualsiasi disastro di lungo termine inoltre riescono a ottenere le funzioni o le caratteristiche che tanto desideravano, i pony appunto. Il concetto delle sorprese e dei regali confezionati uno dentro all&#8217;altro, la modalità di sviluppo dei modelli, infine le riunioni antitetiche e gli incontri pony. Questa procedura di lavoro sembra riuscire nell&#8217;intento di Apple: includere sempre il fattore fantasia, l&#8217;aspetto creativo da cui in molti casi nascono i prodotti innovativi di Cupertino.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><strong>Fonte</strong>: <a href="http://www.macitynet.it/macity/aA31476/processo_creativo_delle_meraviglie_apple_come_lavora_cupertino.shtml" target="_blank">Macity</a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.redsend.org/2010/03/07/il-processo-creativo-delle-meraviglie-apple/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comportamento anomalo in Safari con tag IMG</title>
		<link>http://www.redsend.org/2010/02/20/comportamento-anomalo-in-safari-con-tag-img/</link>
		<comments>http://www.redsend.org/2010/02/20/comportamento-anomalo-in-safari-con-tag-img/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 21:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redsend</dc:creator>
				<category><![CDATA[BugFix]]></category>
		<category><![CDATA[bug]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>
		<category><![CDATA[img]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[safari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.redsend.org/?p=1103</guid>
		<description><![CDATA[Oggi ho passato più di 6 ore per correggere un bug.
Scrivo questo post per aiutare quei poveri programmatori che si troveranno nella mia stessa situazione. Brevemente spiegherò i sintomi che venivano rilevati nell&#8217;applicazione web e poi vi illustrerò da cosa dipendeva il problema e come viene risolto.
I sintomi che si presentavano era un azzeramento anomalo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho passato più di 6 ore per correggere un bug.</p>
<p>Scrivo questo post per aiutare quei poveri programmatori che si troveranno nella mia stessa situazione. Brevemente spiegherò i sintomi che venivano rilevati nell&#8217;applicazione web e poi vi illustrerò da cosa dipendeva il problema e come viene risolto.</p>
<p>I sintomi che si presentavano era un azzeramento anomalo della sessione, venivano resettate alcune variabili in sessione e rigenerati alcuni codici di controllo che quindi compromettevano il flusso tra le pagine web dell&#8217;applicazione. I cookie erano impostati correttamente e con durata infinita, quindi non poteva essere un problema di scadenza dei cookie. I file della sessione erano scrivibili e venivano correttamente aggiornati in altri casi e quindi non poteva essere un problema di permessi sui file della sessione, altrimenti l&#8217;errore si sarebbe presentato a monte. L&#8217;errore accadeva solo utilizzando <strong>Safari </strong>e con Firefox questo non accadeva, il che complicava ancora di più le cose perché trattandosi di <strong>sessioni PHP </strong>e quindi di script che vengono eseguiti lato server non aveva alcun senso che su un browser funzionasse mentre sull&#8217;altro no.</p>
<p>L&#8217;errore che era stato commesso era un tag immagine con l&#8217;attributo src uguale a stringa vuota (<strong>src=&#8221;"</strong> per intenderci).</p>
<p>In questo caso Firefox semplicemente eliminava l&#8217;immagine dal flusso HTML e quindi non accadeva nulla di strano, mentre Safari, il buono e caro Safari (sto cercando di trattenermi dal rompere tutto), cosa fà? Suppone che per qualche arcano motivo l&#8217;immagine inserita senza path si trovi nell&#8217;indirizzo della pagina php invocata e quindi effettua un secondo chiamata alla pagina che compromette tutto il funzionamento della sessione PHP e del flusso che stavano seguendo le pagine.</p>
<p>Per farmi capire meglio la pagina chiamata ad esempio era index.php e Safari trovando un tang IMG con src=&#8221;" sostituisce all&#8217;indirizzo dell&#8217;immagine index.php, quindi otteniamo una cosa del genere: src=&#8221;index.php&#8221;, in che corrisponde ad una seconda invocazione della pagina index.php che potrebbe, come nel mio caso, compromettere il flusso che si stava seguendo attraverso form etc&#8230; questo perché, ad esempio, nell&#8217;invocazione di index.php senza nessun parametro e sottomissione di form, veniva esegueto l&#8217;azzeramento della sessione&#8230;</p>
<p>Bhè ottimo lavoro da parte di quelli di Safari per questa emerita scelta progettuale&#8230; e spero di aver risparmiato tante ore di debug ad altri poveri programmatori che si troveranno in questa situazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.redsend.org/2010/02/20/comportamento-anomalo-in-safari-con-tag-img/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sessioni php e frame in Internet Explorer</title>
		<link>http://www.redsend.org/2010/02/17/sessioni-php-e-frame-in-internet-explorer/</link>
		<comments>http://www.redsend.org/2010/02/17/sessioni-php-e-frame-in-internet-explorer/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 14:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raphe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programming]]></category>
		<category><![CDATA[frame]]></category>
		<category><![CDATA[ie]]></category>
		<category><![CDATA[internet explorer]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[sessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.redsend.org/?p=1101</guid>
		<description><![CDATA[Se per qualche motivo vi trovate ad utilizzare dei frame (mi auguro di no) nel vostro software e caricare una pagina proveniente da un diverso server, potreste incappare in problemi legati alle sessioni con Internet Explorer (brr).
Il problema è dovuto al fatto che IE, con il livello di sicurezza settato su &#8220;medio&#8221;, se riconosce che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se per qualche motivo vi trovate ad utilizzare dei frame (mi auguro di no) nel vostro software e caricare una pagina proveniente da un diverso server, potreste incappare in problemi legati alle sessioni con Internet Explorer (brr).</p>
<p>Il problema è dovuto al fatto che IE, con il livello di sicurezza settato su &#8220;medio&#8221;, se riconosce che nella pagina stanno avvenendo caricamenti di pagine esterne, impedisce a queste ultime di settare dei cookies&#8230;e addio alle sessioni-</p>
<p>Dopo avere perso mezza giornata ho trovato questo <a href="http://james.jamesandkristin.net/2005/11/18/php-session-cookie-in-frames-using-internet-explorer" target="_blank">vecchio post</a> del 2005 che mi ha salvato. Il problema può essere risolto o aggiungendo il dominio in questione tra quelli &#8220;fidati&#8221; di IE oppure inviare un particolare header tramite php che faccia risultare la pagina come fidata. Quindi basta aggiungere</p>
<blockquote><p>header(&#8216;P3P: CP=&#8221;CAO PSA OUR&#8221;&#8216;);</p></blockquote>
<p>All&#8217;inizio del vostro script e il problema è risolto.</p>
<p>Voglio cogliere l&#8217;occasione per ribadire quanto mi faccia schifo IE, come sia un browser progettato e realizzato male e vada contro ogni standard. Inoltre è la nemesi di ogni buon sviluppatore perché induce ad usare workaround e a sporcare il proprio codice.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.redsend.org/2010/02/17/sessioni-php-e-frame-in-internet-explorer/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Kde 4.4 e schermo nero</title>
		<link>http://www.redsend.org/2010/02/12/kde-4-4-e-schermo-nero/</link>
		<comments>http://www.redsend.org/2010/02/12/kde-4-4-e-schermo-nero/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 10:32:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raphe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[kde 4.4]]></category>
		<category><![CDATA[kubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[plasma]]></category>
		<category><![CDATA[schermo nero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.redsend.org/?p=1098</guid>
		<description><![CDATA[Potrebbe capitarvi, aggiornando kde alla versione 4.4 che al riavvio del sistema vi troviate il desktop completamente nero. La situazione è un po&#8217; strana perché tutto si avvia correttamente, solo il desktop si presenta completamente nero e la barra non viene caricata.
Io ho verificato il problema con kubuntu 9.10 e credo sia legato solo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbe capitarvi, aggiornando kde alla versione 4.4 che al riavvio del sistema vi troviate il desktop completamente nero. La situazione è un po&#8217; strana perché tutto si avvia correttamente, solo il desktop si presenta completamente nero e la barra non viene caricata.</p>
<p>Io ho verificato il problema con kubuntu 9.10 e credo sia legato solo a questa distribuzione.</p>
<p>Non vi allarmate se vi trovate in questa situazione perché semplicemente, per qualche strano motivo, durante l&#8217;aggiornamento dei pacchetti viene disinstallato il pacchetto plasma-desktop che appunto si occupa di avviare plasma all&#8217;inizio.</p>
<p>Quindi installate il pacchetto mancante (potete farlo visto che le applicazioni possono essere lanciate da krunner o da shell) e riavviate il computer. Tutto tornerà a posto.</p>
<p>Godetevi kde 4.4 <img src='http://www.redsend.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.redsend.org/2010/02/12/kde-4-4-e-schermo-nero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quale client twitter per kde?</title>
		<link>http://www.redsend.org/2010/02/10/quale-client-twitter-per-kde/</link>
		<comments>http://www.redsend.org/2010/02/10/quale-client-twitter-per-kde/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 09:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raphe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Programmi]]></category>
		<category><![CDATA[choqok]]></category>
		<category><![CDATA[kde4]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.redsend.org/?p=1095</guid>
		<description><![CDATA[Sono diventato da poco un utente twitter e, anche se con notevole ritardo, sto iniziando ad apprezzare questo innovativo strumento di comunicazione. Ovviamente il primo &#8220;problema&#8221; che ho dovuto affrontare è stato: quale client utilizzo? Visto che non avevo alcuna intenzione di farlo dal web.
I miei test sono stati condotti su kde4 e quindi faccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono diventato da poco un utente twitter e, anche se con notevole ritardo, sto iniziando ad apprezzare questo innovativo strumento di comunicazione. Ovviamente il primo &#8220;problema&#8221; che ho dovuto affrontare è stato: quale client utilizzo? Visto che non avevo alcuna intenzione di farlo dal web.</p>
<p>I miei test sono stati condotti su kde4 e quindi faccio riferimento esclusivo a client scritti in QT e per KDE.</p>
<p>Ho provato tre diversi client:</p>
<p><strong>Plasmoide per il microblogging</strong><br />
la mia idea originale era quella di usare un plasmoide per evitare di avere un&#8217;altra applicazione perennemente in background. Purtroppo il risultato è stato tragico. Ho riscontrato un bel po&#8217; di problemi:</p>
<ul>
<li> la password viene persa ad ogni riavvio di sistema;</li>
<li>il mio avatar viene perso ad ogni refresh del plasmoide;</li>
<li>i messaggi che posto non li mostra in tempo reale ma al successivo refresh;</li>
<li>poi c&#8217;erano delle -ovvie- limitazioni su alcune funzionalità.</li>
</ul>
<p><strong>Qwit<br />
</strong>sono quindi passato a dei client stand-alone e il primo ad essere testato è stato Qwit. Un client minimale e leggero per twitter &amp; C. Purtroppo l&#8217;esperienza con questo client è stata disastrosa:</p>
<ul>
<li>ho configurato l&#8217;account e una volta andato nella schermata principale non è successo assolutamente nulla;</li>
<li>l&#8217;interfaccia fin troppo minimale non forniva alcun pulsante se non &#8220;aggiorna&#8221; (che però non aggiornava niente) e &#8220;configura&#8221;;</li>
<li>avviato da shell mi dava in continuazione una serie di updateItems() con nessun risultato visibile a video.</li>
</ul>
<p><strong>Choqok<br />
</strong>e fu amore a prima vista! Appena installato ho inserito le informazioni del mio account e mi ha scaricato correttamente tutti i messaggi (miei e altrui) separandomi i messaggi privati, inbox, outbox, reply, ecc&#8230; Altre cose che ho apprezzato subito sono:</p>
<ul>
<li>si riduce nella systemtray e si integra con le notifiche di kde;</li>
<li>ha l&#8217;utilissima funzione &#8220;quick tweet&#8221; che ti fa twittare senza aprire il programma;</li>
<li>interfaccia minimale ma ben organizzata con tutto ciò che serve.</li>
</ul>
<p>Quindi alla fine vi consiglio vivamente choqok. Mi sembra quello più maturo tra i programmi che ho provato. Ovviamente immagino che alcuni dei problemi riscontrati saranno dovuti alla mia configurazione e non significa che tutti li manifesteranno ugualmente. Cosi come probabilmente esistono altri client che non ho tenuto in considerazione. L&#8217;impressione di choqok però è stata quella di un programma bene innestato in kde e questo gli da quel qualcosa in più!</p>
<p>p.s. per chi volesse seguire le mie gesta su twitter&#8230;sono duplikey</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.redsend.org/2010/02/10/quale-client-twitter-per-kde/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come fare caching di immagini con jquery</title>
		<link>http://www.redsend.org/2010/01/13/come-fare-caching-di-immagini-con-jquery/</link>
		<comments>http://www.redsend.org/2010/01/13/come-fare-caching-di-immagini-con-jquery/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 08:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raphe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti]]></category>
		<category><![CDATA[Programming]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[jquery]]></category>
		<category><![CDATA[load]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.redsend.org/?p=1092</guid>
		<description><![CDATA[In giro per la rete è pieno di tutorial su come si possano cachare le immagini utilizzando javascript. Nessuno dei tutorial che ho letto in questi giorni però prende in considerazione il fatto che nel frattempo javascript e il web si siano evoluti e che quindi, con l&#8217;utilizzo di ajax, spesso si visualizzano porzioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In giro per la rete è pieno di tutorial su come si possano cachare le immagini utilizzando javascript. Nessuno dei tutorial che ho letto in questi giorni però prende in considerazione il fatto che nel frattempo javascript e il web si siano evoluti e che quindi, con l&#8217;utilizzo di ajax, spesso si visualizzano porzioni di pagina, precedentemente visualizzate, senza effettuare il reload della pagina.</p>
<p>Perché questa introduzione? Perché proprio il caso sopra citato manda a farsi friggere tutti i metodi di caching classici.</p>
<p>Vediamo quindi come sfruttare jquery e il metodo load per generare un evento <strong>ogni</strong> volta che una immagine viene visualizzata.</p>
<p style="padding-left: 30px;">(function($) {<br />
var cache = [];<br />
$.preLoadImages = function() {<br />
var args_len = arguments.length;<br />
for (var i = args_len; i&#8211;;) {<br />
var cacheImage = document.createElement(&#8216;img&#8217;);<br />
cacheImage.src = arguments[i];<br />
cache.push(cacheImage);<br />
}<br />
}<br />
})(jQuery)</p>
<p>Con questa prima funzione iniziamo la procedura di cache delle immagini. E&#8217; importante notare che la variabile cache sia globale, questo permette che il garbage collection di alcuni browser non cancellino le variabili non utilizzate.</p>
<p style="padding-left: 30px;">$(&#8220;#loader&#8221;).fadeIn();</p>
<p style="padding-left: 30px;">var imgsNumber = 0;</p>
<p style="padding-left: 30px;">$(&#8220;#container img&#8221;).each(function(){<br />
jQuery.preLoadImages(this.src);<br />
var img = new Image();<br />
$(img).load(function(){<br />
imgsNumber++;<br />
if(imgsNumber == $(&#8220;#container img&#8221;).length){<br />
imgsNumber = 0;<br />
$(&#8220;#loader&#8221;).fadeOut(&#8220;slow&#8221;, function(){<br />
$(&#8220;#container&#8221;).css(&#8220;visibility&#8221;, &#8220;visible&#8221;).fadeIn();<br />
});<br />
}<br />
}).attr(&#8220;src&#8221;,this.src);<br />
});</p>
<p>Questa funzione è un po&#8217; più complessa e funziona in questo modo:</p>
<ul>
<li>mostra un loader (ovviamente il div #loader va sostituito con il vostro div);</li>
<li>imgsNumber conta il numero di immagini caricate (è essenziale per sapere quando sono tutte caricate);</li>
<li>il pezzo di codice successivo invece scorre tutte le immagini nel blocco #container e per ognuna di esse creiamo un oggeto img al quale assegniamo l&#8217;immagine. Questo è il <strong>passo essenziale</strong> per risolvere il problema di cui sopra visto che, in questo modo l&#8217;evento load verrà generato anche se l&#8217;immagine è già in cache. In questo modo si riesce a contare il numero di immagini caricate e mostrarle quando sono tutte pronte;</li>
<li>la parte finale (fadeOut e css) si occupano proprio di nascondere il loader e mostrare il div in questione;</li>
<li>la chiamata alla funzione attr si occupa infine di assegnare il path dell&#8217;immagine all&#8217;oggetto img temporaneamente creato.</li>
</ul>
<p>Questo è quanto. Se avete dubbi chiedete nei commenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.redsend.org/2010/01/13/come-fare-caching-di-immagini-con-jquery/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>KDE Italia si veste di nuovo</title>
		<link>http://www.redsend.org/2010/01/12/kde-italia-si-veste-di-nuovo/</link>
		<comments>http://www.redsend.org/2010/01/12/kde-italia-si-veste-di-nuovo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 09:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redsend</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[kde]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.redsend.org/?p=1087</guid>
		<description><![CDATA[Riposto una segnalazione fattami dal Team di KDE Italia:
KDE Italia si rinnova!


Gli amministratori e i redattori del portale KDE Italia e del relativo forum sono lieti di comunicare a tutti gli utenti, attuali e potenziali, la messa on line del nuovo portale dedicato all&#8217;ambiente desktop della comunità KDE. KDE, che nella sua accezione di &#8220;insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riposto una segnalazione fattami dal Team di <a href="http://www.kdeitalia.it/" target="_blank">KDE Italia</a>:</p>
<p>KDE Italia si rinnova!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2010/01/Schermata-2010-01-12-a-10.51.42.png" rel="lightbox[1087]" rel="shadowbox[post-1087];player=img;"><img class="size-medium wp-image-1088   aligncenter" title="Schermata 2010-01-12 a 10.51.42" src="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2010/01/Schermata-2010-01-12-a-10.51.42-580x322.png" alt="" width="580" height="322" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p>Gli amministratori e i redattori del portale KDE Italia e del relativo forum sono lieti di comunicare a tutti gli utenti, attuali e potenziali, la messa on line del nuovo portale dedicato all&#8217;ambiente desktop della comunità KDE. KDE, che nella sua accezione di &#8220;insieme di software&#8221; è chiamato KDE Software Compilation, è un ambiente desktop per Linux, BSD e altri compatibili UNIX® che comprende una grande quantità di programmi utilizzabili anche su altre piattaforme come Microsoft® Windows® e Apple® Mac OS® X.</p>
<p>Nel comunicare l&#8217;apertura del nuovo e rinnovato portale e l&#8217;attivazione del nuovo forum, la squadra di KDE Italia invita tutti a farle visita sul nuovo portale raggiungibile al nuovo indirizzo <a href="http://www.kdeitalia.it/">http://www.kdeitalia.it</a></p>
<p>Il sito sarà, anche se per poco tempo, ancora raggiungibile dal vecchio indirizzo <a href="http://kde-it.org/">http://kde-it.org</a>.</p>
<p>Nella progettazione del nuovo portale, che porta nuove idee e un aggiornamento della struttura amministrativa, attenzione particolare è stata fatta nell&#8217;agevolazione dei nuovi utenti a muovere i primi passi nel mondo di KDE.</p>
<p>Disponibile a rispondere a tutte le vostre domande nel nuovo forum, la squadra di KDE Italia vi saluta e vi aspetta numerosi anche solo per una veloce visita!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.redsend.org/2010/01/12/kde-italia-si-veste-di-nuovo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Connessioni hsdpa su ubuntu 9.10</title>
		<link>http://www.redsend.org/2010/01/09/connessioni-hsdpa-su-ubuntu-9-10/</link>
		<comments>http://www.redsend.org/2010/01/09/connessioni-hsdpa-su-ubuntu-9-10/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 15:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raphe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[3g]]></category>
		<category><![CDATA[gnome]]></category>
		<category><![CDATA[hsdpa]]></category>
		<category><![CDATA[network-manager]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[umts]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.redsend.org/?p=1085</guid>
		<description><![CDATA[Mi è capitato, dopo l&#8217;aggiornamento a karmik, di non riuscire più a collegarmi tramite hsdpa con un samsung nc10. Dopo aver cercato tantissimo in rete ho scoperto che il problema è comune a tantissime persone, sia che utilizzino chiavette usb esterne (tipo vodafone, tim, 3, ecc.), sia che utilizzino le connessioni interne di alcuni netbook.
Nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è capitato, dopo l&#8217;aggiornamento a karmik, di non riuscire più a collegarmi tramite hsdpa con un samsung nc10. Dopo aver cercato tantissimo in rete ho scoperto che il problema è comune a tantissime persone, sia che utilizzino chiavette usb esterne (tipo vodafone, tim, 3, ecc.), sia che utilizzino le connessioni interne di alcuni netbook.<br />
Nel mio caso il problema si è verificato su ubuntu netbook remix, ma credo valga in generale anche per ubuntu e, forse, per qualsiasi distribuzione gnome-based.</p>
<p>Dico questo perché il problema risiede nell&#8217;ultima versione del gestore delle connessioni (network-manager). Nel mio caso l&#8217;errore che si presentava era &#8220;Rete GSM disconnessa. Si è ora fuori rete.&#8221; ma ci sono svariati errori che dipendono tutti dal nuovo network-manager di gnome che gestisce in modo diverso le chiavette.</p>
<p>La soluzione di questo problema è quindi di fare un temporaneo downgrade del network manager alla versione per Jaunty. Facciamolo in questo modo:</p>
<ol>
<li>scaricare questi tre pacchetti manualmente: <a href="http://mirrors.kernel.org/ubuntu/pool/main/n/network-manager/libnm-glib0_0.7.1~rc4.1.cf199a964-0ubuntu2_i386.deb" target="_blank">libnm-glib0</a>, <a href="http://mirrors.kernel.org/ubuntu/pool/main/n/network-manager/network-manager_0.7.1~rc4.1.cf199a964-0ubuntu2_i386.deb" target="_blank">network-manager</a>, <a href="http://mirrors.kernel.org/ubuntu/pool/main/n/network-manager-applet/network-manager-gnome_0.7.1~rc4.1-0ubuntu2_i386.deb" target="_blank">network-manager-gnome</a> (i link sono alle versioni 32 bit, se avete versioni diverse scaricate quella che vi serve da <a href="http://packages.ubuntu.com" target="_blank">packages.ubuntu.com</a>);</li>
<li>disinstallate le vostre versioni dei pacchetti: network-manager, network-manager-gnome (dovrebbero essere versione 0.8);</li>
<li>installate i tre pacchetti scaricati, nell&#8217;ordine in cui li ho elencati;</li>
<li>per sicurezza, da synaptic, bloccate la versione dei tre pacchetti appena installati per evitare che ai successivi aggiornamenti vengano riportati alla 0.8.</li>
</ol>
<p>Fatto questo e riavviato il sistema il network-manager dovrebbe permettervi di collegarvi correttamente alla vostra connessione 3G.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.redsend.org/2010/01/09/connessioni-hsdpa-su-ubuntu-9-10/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Abilitare automount del cd/dvd rom</title>
		<link>http://www.redsend.org/2009/12/26/abilitare-automount-del-cddvd-rom/</link>
		<comments>http://www.redsend.org/2009/12/26/abilitare-automount-del-cddvd-rom/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 16:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raphe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[automount]]></category>
		<category><![CDATA[autopolling]]></category>
		<category><![CDATA[cdrom]]></category>
		<category><![CDATA[dvd]]></category>
		<category><![CDATA[kde4]]></category>
		<category><![CDATA[kubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.redsend.org/?p=1081</guid>
		<description><![CDATA[Non uso molto il lettore cd/dvd del portatile e non mi ero accorto, quindi, che da qualche tempo c&#8217;era qualcosa che non funzionasse al meglio. Mi sono accorto, infatti, in questi giorni che i cd e dvd inseriti nel lettore venivano completamente ignorati dalla mia kubuntu karmik, mentre in precedenza il tutto funzionava correttamente, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non uso molto il lettore cd/dvd del portatile e non mi ero accorto, quindi, che da qualche tempo c&#8217;era qualcosa che non funzionasse al meglio. Mi sono accorto, infatti, in questi giorni che i cd e dvd inseriti nel lettore venivano completamente ignorati dalla mia kubuntu karmik, mentre in precedenza il tutto funzionava correttamente, con conseguente impossibilità di navigare tra i file o di masterizzare.</p>
<p>Non so se il problema è stato causato da me con qualche smanettamento fuori luogo o da qualche aggiornamento della distribuzione. In tutti i casi ho risolto il questo modo:</p>
<ol>
<li>nel file /etc/fstab ho commentato la riga relativa al cdrom (per far si che venga gestito da hal);</li>
<li>ho abilitato il polling per il device con il comando <em>hal-disable-polling &#8211;enable-polling &#8211;device /dev/sr0</em></li>
</ol>
<p>Ora all&#8217;inserimento di un disco nel lettore si apre la classica applet &#8220;dispositivi inseriti recentemente&#8221; e posso navigare tra i file tranquillamente.  L&#8217;unico problema è che k3b, per qualche strano motivo, non mi permette di creare cd/dvd dati! Indagherò&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.redsend.org/2009/12/26/abilitare-automount-del-cddvd-rom/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Unire file video su linux</title>
		<link>http://www.redsend.org/2009/12/14/unire-file-video-su-linux/</link>
		<comments>http://www.redsend.org/2009/12/14/unire-file-video-su-linux/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 12:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raphe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[avi]]></category>
		<category><![CDATA[cat]]></category>
		<category><![CDATA[concatenare]]></category>
		<category><![CDATA[shell]]></category>
		<category><![CDATA[tips]]></category>
		<category><![CDATA[unire]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.redsend.org/?p=1077</guid>
		<description><![CDATA[Se vi è capitato di ritrovarvi con il classico video lungo spezzettato in più file del tipo NOMEFILE.avi.001, NOMEFILE.avi.002 e così via, allora questo piccolo trucchetto potrà risultarvi utile.
Per concatenare i file video non necessitiamo di utilizzare software di elaborazione video ma basta la vecchia, cara e potente shell. Il seguente comando è quello che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se vi è capitato di ritrovarvi con il classico video lungo spezzettato in più file del tipo NOMEFILE.avi.001, NOMEFILE.avi.002 e così via, allora questo piccolo trucchetto potrà risultarvi utile.</p>
<p>Per concatenare i file video non necessitiamo di utilizzare software di elaborazione video ma basta la vecchia, cara e potente shell. Il seguente comando è quello che fa per voi:</p>
<blockquote><p>cat NOMEFILE.avi* &gt; FILEUNICO.avi</p></blockquote>
<p>Il potente comando cat non farà altro che leggere a basso livello i diversi file e redirigere l&#8217;output in un altro file da noi scelto. Ovviamente al posto di NOMEFILE.avi dovrete mettere l&#8217;inizio del nome dei vostri file. Alcune cose da ricordarvi:</p>
<ul>
<li>i file dovranno avere un prefisso in comune (per poter utilizzare &#8216;*&#8217; correttamente) e poi un numero incrementale che li ordini;</li>
<li>i file devono appartenere allo stesso file originale ed avere, ovviamente, stesso framerate, risoluzione, codec, ecc.</li>
</ul>
<p>In generale, ricordatevi, che potete unire file di ogni tipo con cat in questo modo:</p>
<blockquote><p>cat NOMEFILE_1, NOMEFILE_2, NOMEFILE_N &gt; FILEUNICO</p></blockquote>
<p>Il risultato dipende da quello che state cercando di unire <img src='http://www.redsend.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.redsend.org/2009/12/14/unire-file-video-su-linux/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Creare una pendrive avviabile con sistema DOS</title>
		<link>http://www.redsend.org/2009/12/09/creare-una-pendrive-con-sistema-dos/</link>
		<comments>http://www.redsend.org/2009/12/09/creare-una-pendrive-con-sistema-dos/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 15:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redsend</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti]]></category>
		<category><![CDATA[Programmi]]></category>
		<category><![CDATA[boot]]></category>
		<category><![CDATA[dos]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.redsend.org/?p=1069</guid>
		<description><![CDATA[A cosa potrebbe servirvi creare una pendrive avviabile con un sistema DOS all&#8217;interno? Per intenderci come i floppy che servivano per avviare l&#8217;installazione di Windows 95.
Un utilizzo potrebbe essere quello di eseguire l&#8217;aggiornamento del bios, come nel mio caso. Molti produttori forniscono tool di aggiornamento che devono essere eseguiti in ambienti &#8220;puliti&#8221;, con un semplice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A cosa potrebbe servirvi creare una pendrive avviabile con un sistema DOS all&#8217;interno? Per intenderci come i floppy che servivano per avviare l&#8217;installazione di Windows 95.</p>
<p>Un utilizzo potrebbe essere quello di eseguire l&#8217;aggiornamento del bios, come nel mio caso. Molti produttori forniscono tool di aggiornamento che devono essere eseguiti in ambienti &#8220;puliti&#8221;, con un semplice prompt dei comandi DOS (per intenderci direttamente da Windows XP non funziona).</p>
<p>Sul sito <a href="http://www.bootdisk.com/" target="_blank">bootdisk.com</a> trovate un sacco di tool e guide per tutti i tipi di dischi, in particolare a questa pagina trovate le <a href="http://www.bootdisk.com/pendrive.htm" target="_blank">guide per i dischi USB</a>, ma ne ho provati di diversi metodi e o erano troppo macchinosi che mi ci perdevo tra i tanti passaggi oppure non funzionavano, sicuramente sarà stata la mia inesperienza in questo genere di cose che non ha fatto funzionare i diversi metodi, ma alla fine sono risucito ad ottenere quello che volevo con un due semplici programmini e senza comandi strani, un paio di click ed è fatta&#8230;</p>
<p><span id="more-1069"></span></p>
<p>I pragrammi di cui avete bisogno sono due:</p>
<ul>
<li>HP USB Disk Storage Format Tool 2.x</li>
<li>Windows Enabler (<a href="http://www.angelfire.com/falcon/speedload/Enabler.htm">Homepage</a>)</li>
</ul>
<p>Il primo lo potete recuperare facilmente usando google e il secondo lo scaricate dalla homepage.</p>
<p>Ecco cosa dobbiamo fare per ottenere la nostra pendrive avviabile e con DOS all&#8217;interno.</p>
<p>Aprimo Windows Enabler, clickiamo sull&#8217;inconcina nella tray icon e dovrà comparire una cosa del genere&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/12/Schermata-2009-12-09-a-16.15.32.png" rel="lightbox[1069]" rel="shadowbox[post-1069];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-1071" title="Windows Enabler" src="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/12/Schermata-2009-12-09-a-16.15.32.png" alt="Windows Enabler" width="371" height="142" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Inseriamo la pendrive e avviamo il programma &#8220;HP USB Disk Storage Format Tool&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/12/Schermata-2009-12-09-a-16.19.56.png" rel="lightbox[1069]" rel="shadowbox[post-1069];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-1072" title="Schermata 2009-12-09 a 16.19.56" src="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/12/Schermata-2009-12-09-a-16.19.56.png" alt="Schermata 2009-12-09 a 16.19.56" width="394" height="488" /></a></p>
<p style="text-align: left;">selezioniamo il dispositivo USB che vogliamo utilizzare, scegliamo FAT come filesystem e selezioniamo &#8220;Create a DOS startup disk&#8221;, anche se è non selezionabile (ora ci viene in aiuto Windows Enabler), selezioniamo la voce &#8220;using internal MS-DOS system files&#8221;&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/12/Schermata-2009-12-09-a-16.24.22.png" rel="lightbox[1069]" rel="shadowbox[post-1069];player=img;"><img class="alignnone size-full wp-image-1073" title="Schermata 2009-12-09 a 16.24.22" src="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/12/Schermata-2009-12-09-a-16.24.22.png" alt="Schermata 2009-12-09 a 16.24.22" width="385" height="487" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Premiamo START e il gioco è fatto. Ora possiamo copiarci all&#8217;interno qualsiasi programma avviabile con DOS e di qualsiasi dimensione. Ho specificato di qualsiasi dimensione perché c&#8217;è un altro metodo in cui utilizziamo Windows Enabler e il programma di formattazione di windows (quello con tasto destro sul dispositivo, formatta) ma in questo caso viene creata una partizione grande quanto un floppy e quindi ci potete metter ben poco all&#8217;interno&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.redsend.org/2009/12/09/creare-una-pendrive-con-sistema-dos/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chrome per Mac, disponibile in beta</title>
		<link>http://www.redsend.org/2009/12/08/chrome-per-mac-disponibile-in-beta/</link>
		<comments>http://www.redsend.org/2009/12/08/chrome-per-mac-disponibile-in-beta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 19:42:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redsend</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Programmi]]></category>
		<category><![CDATA[chrome]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.redsend.org/?p=1065</guid>
		<description><![CDATA[Sono stato appena avvisato da Lerry che hanno completato una versione di Google Chrome Browser per Mac OSX. Corro a provarla&#8230;

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Sono stato appena avvisato da Lerry che hanno completato una versione di Google Chrome Browser per Mac OSX. Corro a provarla&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/12/Schermata-2009-12-08-a-20.31.44.png" rel="lightbox[1065]" rel="shadowbox[post-1065];player=img;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1066" title="Schermata 2009-12-08 a 20.31.44" src="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/12/Schermata-2009-12-08-a-20.31.44-580x355.png" alt="Schermata 2009-12-08 a 20.31.44" width="580" height="355" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.redsend.org/2009/12/08/chrome-per-mac-disponibile-in-beta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>About IWinuxfeed: un nuovo aggregatore</title>
		<link>http://www.redsend.org/2009/11/25/about-iwinuxfeed-un-nuovo-aggregatore/</link>
		<comments>http://www.redsend.org/2009/11/25/about-iwinuxfeed-un-nuovo-aggregatore/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 20:54:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redsend</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[aggregatore]]></category>
		<category><![CDATA[feed]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.redsend.org/?p=1060</guid>
		<description><![CDATA[
Preso dal sito: http://iwinuxfeed.altervista.org/aggregatore/

iWinuxFeed è un progetto che nasce il 04 novembre 2009. L’obiettivo è quello di fornire un servizio piacevole ed efficiente per tutti i blogger che sono appassionati di informatica ma soprattutto di sistemi operativi, e che vogliono far conoscere il proprio blog, diffondere e condividere la propria passione nell’era digitale. Attraverso iWinuxFeed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/11/iwinuxfeed.png" rel="lightbox[1060]" rel="shadowbox[post-1060];player=img;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1063" title="iwinuxfeed" src="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/11/iwinuxfeed-580x362.png" alt="iwinuxfeed" width="580" height="362" /></a></p>
<p>Preso dal sito: <a href="http://iwinuxfeed.altervista.org/aggregatore/" target="_blank">http://iwinuxfeed.altervista.org/aggregatore/</a></p>
<blockquote>
<p style="font-family: Tahoma, Georgia, Arial, 'century gothic', verdana, sans-serif; font-size: 13px; text-align: justify; padding: 0px; margin: 5px;">iWinuxFeed è un progetto che nasce il 04 novembre 2009. L’obiettivo è quello di fornire un servizio piacevole ed efficiente per tutti i blogger che sono appassionati di informatica ma soprattutto di sistemi operativi, e che vogliono far conoscere il proprio blog, diffondere e condividere la propria passione nell’era digitale. Attraverso iWinuxFeed il vostro blog avrà maggiore visibilità nella blogsfera e le persone che condividono la vostra stessa passione potranno conoscervi.</p>
<p style="font-family: Tahoma, Georgia, Arial, 'century gothic', verdana, sans-serif; font-size: 13px; text-align: justify; padding: 0px; margin: 5px;">iWinuxFeed è uno dei pochissimi aggregatori della sua categoria che vi permetterà di diffondere i vostri contenuti in modo tale che i lettori siano indirizzati verso il vostro blog, poichè <strong>all’interno delle pagine dell’aggregatore non è possibile leggere per intero i vostri articoli!</strong></p>
<p style="font-family: Tahoma, Georgia, Arial, 'century gothic', verdana, sans-serif; font-size: 13px; text-align: justify; padding: 0px; margin: 5px;">La particolare struttura del nostro sito internet con la <strong>Slideshow</strong> nella parte alta della nostra homepage e la sezione <strong>Post in primo piano</strong> permetteranno ai vostri articoli di avere il maggior risalto possibile su iWinuxFeed.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.redsend.org/2009/11/25/about-iwinuxfeed-un-nuovo-aggregatore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bloccare le pubblicità in Safari</title>
		<link>http://www.redsend.org/2009/11/25/bloccare-le-pubblicita-in-safari/</link>
		<comments>http://www.redsend.org/2009/11/25/bloccare-le-pubblicita-in-safari/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 09:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redsend</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Programmi]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[glimmerblock]]></category>
		<category><![CDATA[macOS]]></category>
		<category><![CDATA[proxy]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.redsend.org/?p=1051</guid>
		<description><![CDATA[Se odiate la pubblicità su internet ed utilizzate Safari, non disperatevi potete bloccare tutte le pubblicità come facevate su Firefox con Ad-Block. Infatti esistono due alternative (almeno quelle ho trovato per ora&#8230;) per bloccare le pubblicità all&#8217;interno di Safari, la prima è utilizzando Ad-block per safari che si installa come plugin e potrebbe avere problemi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se odiate la pubblicità su internet ed utilizzate Safari, non disperatevi potete bloccare tutte le pubblicità come facevate su Firefox con Ad-Block. Infatti esistono due alternative (almeno quelle ho trovato per ora&#8230;) per bloccare le pubblicità all&#8217;interno di Safari, la prima è utilizzando Ad-block per safari che si installa come plugin e potrebbe avere problemi quando ci sono aggiornamenti di Safari o causare crash inaspettati se ci ono problemi, la seconda alternativa (quella che preferisco) è utilizzare GlimmerBlocker.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/11/trac-logo.png" rel="lightbox[1051]" rel="shadowbox[post-1051];player=img;"><img class="size-full wp-image-1052  aligncenter" title="trac-logo" src="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/11/trac-logo.png" alt="trac-logo" width="567" height="96" /></a></p>
<p><span id="more-1051"></span></p>
<p>Quest&#8217;ultimo si installa come server proxy (ovviamente tutto in automatico, non vi spaventate per i paroloni) e filtra le richieste effettuate dal browser, in questo caso Safari ma può essere usato da tutti i browser avendo la caratteristica di server proxy e non di plugin. In questo modo, tramite delle listi come avveniva in Ad-Block, potete filtrare tutti i contenuti che non desiderate visualizzare. Viene fornito già con delle liste precompilate che coprono una grande parte di servizi di advertising ma potete sempre aggiungere e personalizzarvi la vostra lista.</p>
<p>Offre anche altre funzionalità interessanti come l&#8217;espansione dell&#8217;url, mi spiego meglio: se scrivete nel broser &#8220;yt &lt;parola_chiave&gt;&#8221; il proxy espanderà l&#8217;url a http://www.youtube.com/&#8230;. ed effettuerà la ricerca della parola specificata all&#8217;interno di youtube. Questa funzionalità viene offerta anche quasi da tutti i browser ma in questo modo avrete già tutto predisposto senza dover mettervi a configurare nulla ed userete le stesse scorciatoie in qualsiasi browser vi trovate.</p>
<p>Qu&#8217; potete scaricare il software <a href="http://glimmerblocker.org/" target="_blank">http://glimmerblocker.org/</a></p>
<p>Ecco qualche screenshot delle preferenze:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/11/preferenze-glimmerblocker-2.png" rel="lightbox[1051]" rel="shadowbox[post-1051];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1053" title="preferenze glimmerblocker 2" src="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/11/preferenze-glimmerblocker-2-300x294.png" alt="preferenze glimmerblocker 2" width="300" height="294" /></a> <a href="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/11/preferenze-glimmerblocker-3.png" rel="lightbox[1051]" rel="shadowbox[post-1051];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1054" title="preferenze glimmerblocker 3" src="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/11/preferenze-glimmerblocker-3-300x294.png" alt="preferenze glimmerblocker 3" width="300" height="294" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/11/preferenze-glimmeroblocker-1.png" rel="lightbox[1051]" rel="shadowbox[post-1051];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1055" title="preferenze glimmeroblocker 1" src="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/11/preferenze-glimmeroblocker-1-300x293.png" alt="preferenze glimmeroblocker 1" width="300" height="293" /></a> <a href="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/11/preferenze-glimmerblocker-4.png" rel="lightbox[1051]" rel="shadowbox[post-1051];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1056" title="preferenze glimmerblocker 4" src="http://www.redsend.org/wp-content/uploads/2009/11/preferenze-glimmerblocker-4-300x293.png" alt="preferenze glimmerblocker 4" width="300" height="293" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.redsend.org/2009/11/25/bloccare-le-pubblicita-in-safari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
