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23rd
OTT

Le figlie di slackware – parte 2

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Posted by raphe | Filed under Linux

Nel precedente post vi ho detto di aver provato due distribuzioni testate su slackware. Dopo puppy è toccato a frugalware a finire nel mio lettore.
Dopo aver cercato in puppy la variabile della proporzione “debian:ubuntu = slackware:X” e non averla trovata, mi sono messo alla ricerca sul web e su ossblog ho trovato la news relativa al rilascio di frugalware e ho pensato di darle un’occhiata.

frug.jpg

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20th
OTT

Le figlie di slackware – parte 1

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Posted by raphe | Filed under Linux

Avendo ormai preso la mano a provare le distribuzioni figlie di “famose” ed essendo da parecchio che non davo un’occhiata a qualcuna nuova, in questi giorni ne ho scaricato addirittura due. In particolare volevo provare qualcosa legato a slackware che non ho mai toccato in vita mia 0_0. Mi son messo un po’ a cercare e ho trovato puppy linux e frugalware, entrambe rilasciate da pochi giorni.

logosmooth.gif

logo-new.png

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24th
SET

Un giorno con openSUSE 10.3 RC1

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Posted by raphe | Filed under Linux

Non voglio essere l’ennesimo blog che annuncia l’uscita della RC1 di openSUSE perchè ormai la notizia è vecchia e i più aggiornati ne saranno sicuramente già a conoscenza. Il mio scopo è di condividere la prova di questa versione che ho fatto qualche giorno fa.
Preciso che non si tratta di una recensione (stile “prova su strada”) perché non è una versione definitiva e non avrebbe senso ed inoltre l’ho tenuta solo un giorno per testarla un po’ e vedere le novità.

opensuse.jpg

Voglio subito dire che sono stato colpito positivamente dalla nuova versione della mia distro preferita ;) e che molte delle cose che mi auguravo cambiassero, sono cambiate. Voglio quindi proporvi un elenco di cambiamenti accompagnati da qualche commento personale giusto per non fare i soliti articoli di elenchi puntanti scarni.

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22nd
SET

Sabayon 3.4f, prova su strada

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Posted by raphe | Filed under Linux

Ricordate il post dove parlavo dell’avanzamento di due giovani distribuzioni nella classifica di DistroWatch? In quell’occasione mi ero ripromesso di testarle entrambe. Una di queste (PCLinuxOS) già l’ho installata e provata con piacere, qualche giorno fa invece è stato il turno di Sabayon nella sua ultima versione 3.4f.

sabayon.png

A dire la verità, sono partito con molto entusiasmo nella prova di questa distribuzione tutta italiana, sia per motivi patriottici :) che per un test dal DVD live che feci tempo addietro. Era infatti, la prima distribuzione nella quale vedevo in azione i, tanto di moda, desktop 3D direttamente dalla versione live senza installazioni e configurazioni varie.

L’utilizzo reale non è stato però così positivo come me l’aspettavo.
La prova è stata condotta su un pc desktop Athlon 64 3200+, 1GB di RAM, 100GB di HD (destinati a linux), scheda video Sapphire Ati Radeon 9550.

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13th
SET

PCLinuxOS 2007, prova su strada

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Posted by raphe | Filed under Linux

Ricordate che tempo fa avevo fatto un’osservazione riguardo al fatto che c’erano due distribuzioni che nella classifica di distrowatch iniziavano a farsi notare. Nel frattempo tutto il web ha iniziato a parlare di una di queste in particolare: PCLinuxOS. Recensioni, notizie e pareri si sprecano sul web e, devo dire la verità, non sempre positivi.

Ieri dovevo installare linux ad un amico :) su un portatile e ho, quasi meccanicamente, optato per openSUSE 10.2 per dargli una distro nella quale avrei potuto aiutarlo a districarsi facilmente. Purtroppo il tentativo non è andato benissimo (driver ati che freezavano tutto, attivazione di compiz quasi impossibile, caricamento lentissimo, ecc.) e ho deciso di approfittarne per provare qualche distro nuova. La scelta è ricaduta su PCLinuxOS proprio perchè nel post di cui sopra dissi che l’avrei provata (prima o poi) per valutarla sulla mia pelle. Dopo mezz’ora avevo l’immagine del CD pronta e sono partito con l’installazione.

pclinuxos.jpg

Il portatile è un Acer Aspire 1682LMi (quindi non di ultimissima generazione) con Pentium M 727 (1,6 GHz), 512 Mb di RAM, hard disk da 60 Gb, scheda video ATI Radeon 9700 con 64Mb di RAM.

(Nella recensione farò spesso confronti con openSUSE e Ubuntu visto che sono le distribuzioni con le quali ho avuto a che fare di più ultimamente, non me ne voglino gli utilizzatori di altre distro)

Il sistema di installazione utilizzato è quello che ormai va per la maggiore: cd minimale, riconoscimento rete (a me ha riconosciuto al volo una wireless con WPA e me l’ha fatta configurare a pennello) e installazione dei pacchetti aggiuntivi tramite essa. Metodo ben noto agli Ubuntiani, un po’ meno ai Susini (la versione 10.3 di openSUSE avrà tra le possibilità di installazione anche questa).
Metto il CD dentro, parto in live e mi metto a vedere un po’ di cose prima di procedere con l’installazione e noto con piacere che il pannello di controllo è quello di Mandriva (dimenticavo di dire che PCLinuxOS è un fork di essa) che anche se non è paragonabile a Yast si fa comunque rispettare. Inoltre per la gestione dei pacchetti utilizza APT+Synaptic (che personalmente ritengo migliore del sistema classico di Mandriva) alla pari di Ubuntu e degli altre fork di Debian. Ultima chicca prima dell’installazione: vado in cerca degli effetti 3D e nel pannello di controllo trovo un’apposita sezione dove con un click (ce ne è voluto letteralmente UNO) si abilitano gli effetti e si avvia Beryl (o Compiz a scelta): basta terminare la sessione e riloggarsi per trovare gli effetti pronti senza installare nessun tipo di driver (infatti il direct rendering risulta abilitato nonostante i driver siano i mesa).
A questo punto mi convinco e parto con l’installazione lasciando Beryl attivato per testarne la stabilità durante utilizzo massiccio e, con piacere noto che, non ha dato nessun tipo di problema. Ci sono voluti letteralmente 10 minuti per completare l’installazione!!! Avevo visto ubuntu terminare in 20 minuti ma questa è spettacolare! (vedremo dopo che però il tempo si perde altrove)

Un’altra cosa degna di nota è stato il riconoscimento delle partizioni: a parte il fatto che, secondo me il partizionatore di mandriva è il migliore in circolazione, ma la sopresa è che io avevo fatto due partizioni (una più grande e una da 1Gb) e lui ha “capito” che nella grande volevo / e nella piccola la partizione di swap. Tutte le distro danno consigli sul partizionamento ma, ad esempio openSUSE (che mi ha dato più volte errore durante questa fase) voleva lasciare 10 Gb a Windows e riformattare tutto a suo piacimento.

Dopo questa prima fase riavvio e noto che anche il boot è velocissimo (vabè che noi Susini siamo i disgraziati del mondo linux su questo punto) e in pochi secondi si è avviato tutto.

immagine1.jpg

Una rapida occhiata in giro e mi accorgo che è tutto in inglese (!!!). Faccio una breve ricerca sul web e leggo che questa distro viene distribuita solo in inglese!…era stato troppo bello fino ad ora…inizia la fase B: traduzione in italiano di tutto :(
Purtroppo per mettere a posto proprio tutto (anche se qualche voce qua e la è rimasta in inglese) ci sono voluti una 40ina di minuti e quindi il tempo recuperato in fase di installazione è stato abbondantemente perso in questa fase.

Abilito infine gli effetti 3D (visto che mi è stato chiesto linux con effetti abilitati…eh questi windowsiani ; ) e noto che è installato il comodo configuratore di Beryl che permette in pochi click di personalizzarlo a fondo. Purtroppo nel mio caso non veniva salvata la configurazione. Non so se è un bug noto o è un problema che è capitato solo a me, fatto sta che anche qui ho dobuto perdere un po’ di tempo prima di capire che per fargli salvare la configurazione bisognava avviare il beryl-manager (l’icona a forma di diamante) e avviare da li il pannello di configurazione.

Come ultima cosa controllo se divx e mp3 si leggono al primo colpo e infatti è così (sempre su openSUSE bisogna abilitare i repository non ufficiali e installare tutto ciò che è legato a licenze proprietarie); non resta altro da fare che cambiare il tema di default (una brutta copia di quello blu di XP) e la distro è pronta!

Note finali:
senza fare i soliti elenchi con lati positivi e negativi (credo si siano capiti) posso dire che il mio giudizio è altamente positivo. Consigliata a chiunque voglia avvicinarsi per la prima volta a Linux ma anche per chi già lo usa ma cerca una distro facile completa di strumenti per gestire tutto velocemente. E’ partita come fork di Mandriva ma preverisco nettamente questa alla madre, non so come abbiano fatto ma questa PCLinuxOS non è niente male (ora capisco l’avanzare su DistroWatch e il fenomeno sul web). Peccato per la lingua inglese, se fosse distribuita in varie lingue si potrebbe avere in pochi minuti un SO completo e funzionale.

Considerazioni personali:
la preferisco anche ad Ubuntu (anche perchè utilizzatore di KDE) e non nego che se la openSUSE 10.3 non terrà fede alle promesse fatte, ci sono valide alternative (devo ancora provare Sabayon) ad essa. Purtroppo sarà stato anche colpa mia nella scelta della distro da installare su questo portatile, visto che passa quasi un anno tra openSUSE 10.2 e PCLinuxOS 2007 e probabilmente il paragone è un po’ forzato. Fatto sta che, non si può ignorare che queste distribuzioni di “nuova generazione” hanno centrato il bersaglio…attendo con ansia che openSUSE si adatti ;)

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