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13th
SEP

PCLinuxOS 2007, prova su strada

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Posted by raphe | Filed under Linux

Ricordate che tempo fa avevo fatto un’osservazione riguardo al fatto che c’erano due distribuzioni che nella classifica di distrowatch iniziavano a farsi notare. Nel frattempo tutto il web ha iniziato a parlare di una di queste in particolare: PCLinuxOS. Recensioni, notizie e pareri si sprecano sul web e, devo dire la verità, non sempre positivi.

Ieri dovevo installare linux ad un amico :) su un portatile e ho, quasi meccanicamente, optato per openSUSE 10.2 per dargli una distro nella quale avrei potuto aiutarlo a districarsi facilmente. Purtroppo il tentativo non è andato benissimo (driver ati che freezavano tutto, attivazione di compiz quasi impossibile, caricamento lentissimo, ecc.) e ho deciso di approfittarne per provare qualche distro nuova. La scelta è ricaduta su PCLinuxOS proprio perchè nel post di cui sopra dissi che l’avrei provata (prima o poi) per valutarla sulla mia pelle. Dopo mezz’ora avevo l’immagine del CD pronta e sono partito con l’installazione.

pclinuxos.jpg

Il portatile è un Acer Aspire 1682LMi (quindi non di ultimissima generazione) con Pentium M 727 (1,6 GHz), 512 Mb di RAM, hard disk da 60 Gb, scheda video ATI Radeon 9700 con 64Mb di RAM.

(Nella recensione farò spesso confronti con openSUSE e Ubuntu visto che sono le distribuzioni con le quali ho avuto a che fare di più ultimamente, non me ne voglino gli utilizzatori di altre distro)

Il sistema di installazione utilizzato è quello che ormai va per la maggiore: cd minimale, riconoscimento rete (a me ha riconosciuto al volo una wireless con WPA e me l’ha fatta configurare a pennello) e installazione dei pacchetti aggiuntivi tramite essa. Metodo ben noto agli Ubuntiani, un po’ meno ai Susini (la versione 10.3 di openSUSE avrà tra le possibilità di installazione anche questa).
Metto il CD dentro, parto in live e mi metto a vedere un po’ di cose prima di procedere con l’installazione e noto con piacere che il pannello di controllo è quello di Mandriva (dimenticavo di dire che PCLinuxOS è un fork di essa) che anche se non è paragonabile a Yast si fa comunque rispettare. Inoltre per la gestione dei pacchetti utilizza APT+Synaptic (che personalmente ritengo migliore del sistema classico di Mandriva) alla pari di Ubuntu e degli altre fork di Debian. Ultima chicca prima dell’installazione: vado in cerca degli effetti 3D e nel pannello di controllo trovo un’apposita sezione dove con un click (ce ne è voluto letteralmente UNO) si abilitano gli effetti e si avvia Beryl (o Compiz a scelta): basta terminare la sessione e riloggarsi per trovare gli effetti pronti senza installare nessun tipo di driver (infatti il direct rendering risulta abilitato nonostante i driver siano i mesa).
A questo punto mi convinco e parto con l’installazione lasciando Beryl attivato per testarne la stabilità durante utilizzo massiccio e, con piacere noto che, non ha dato nessun tipo di problema. Ci sono voluti letteralmente 10 minuti per completare l’installazione!!! Avevo visto ubuntu terminare in 20 minuti ma questa è spettacolare! (vedremo dopo che però il tempo si perde altrove)

Un’altra cosa degna di nota è stato il riconoscimento delle partizioni: a parte il fatto che, secondo me il partizionatore di mandriva è il migliore in circolazione, ma la sopresa è che io avevo fatto due partizioni (una più grande e una da 1Gb) e lui ha “capito” che nella grande volevo / e nella piccola la partizione di swap. Tutte le distro danno consigli sul partizionamento ma, ad esempio openSUSE (che mi ha dato più volte errore durante questa fase) voleva lasciare 10 Gb a Windows e riformattare tutto a suo piacimento.

Dopo questa prima fase riavvio e noto che anche il boot è velocissimo (vabè che noi Susini siamo i disgraziati del mondo linux su questo punto) e in pochi secondi si è avviato tutto.

immagine1.jpg

Una rapida occhiata in giro e mi accorgo che è tutto in inglese (!!!). Faccio una breve ricerca sul web e leggo che questa distro viene distribuita solo in inglese!…era stato troppo bello fino ad ora…inizia la fase B: traduzione in italiano di tutto :(
Purtroppo per mettere a posto proprio tutto (anche se qualche voce qua e la è rimasta in inglese) ci sono voluti una 40ina di minuti e quindi il tempo recuperato in fase di installazione è stato abbondantemente perso in questa fase.

Abilito infine gli effetti 3D (visto che mi è stato chiesto linux con effetti abilitati…eh questi windowsiani ; ) e noto che è installato il comodo configuratore di Beryl che permette in pochi click di personalizzarlo a fondo. Purtroppo nel mio caso non veniva salvata la configurazione. Non so se è un bug noto o è un problema che è capitato solo a me, fatto sta che anche qui ho dobuto perdere un po’ di tempo prima di capire che per fargli salvare la configurazione bisognava avviare il beryl-manager (l’icona a forma di diamante) e avviare da li il pannello di configurazione.

Come ultima cosa controllo se divx e mp3 si leggono al primo colpo e infatti è così (sempre su openSUSE bisogna abilitare i repository non ufficiali e installare tutto ciò che è legato a licenze proprietarie); non resta altro da fare che cambiare il tema di default (una brutta copia di quello blu di XP) e la distro è pronta!

Note finali:
senza fare i soliti elenchi con lati positivi e negativi (credo si siano capiti) posso dire che il mio giudizio è altamente positivo. Consigliata a chiunque voglia avvicinarsi per la prima volta a Linux ma anche per chi già lo usa ma cerca una distro facile completa di strumenti per gestire tutto velocemente. E’ partita come fork di Mandriva ma preverisco nettamente questa alla madre, non so come abbiano fatto ma questa PCLinuxOS non è niente male (ora capisco l’avanzare su DistroWatch e il fenomeno sul web). Peccato per la lingua inglese, se fosse distribuita in varie lingue si potrebbe avere in pochi minuti un SO completo e funzionale.

Considerazioni personali:
la preferisco anche ad Ubuntu (anche perchè utilizzatore di KDE) e non nego che se la openSUSE 10.3 non terrà fede alle promesse fatte, ci sono valide alternative (devo ancora provare Sabayon) ad essa. Purtroppo sarà stato anche colpa mia nella scelta della distro da installare su questo portatile, visto che passa quasi un anno tra openSUSE 10.2 e PCLinuxOS 2007 e probabilmente il paragone è un po’ forzato. Fatto sta che, non si può ignorare che queste distribuzioni di “nuova generazione” hanno centrato il bersaglio…attendo con ansia che openSUSE si adatti ;)

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20th
JUL

Nuove ubuntu?

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Posted by raphe | Filed under Linux

Il titolo è un po’ provocatorio: mi riferisco a quello che un annetto fa di questi tempi succedeva e cioè che una distribuzione debian-based si faceva largo tra i nomi “famosi” delle distribuzioni linux. Punto di riferimento e precursore di questa ascesa fu distrowatch che con la sua classifica delle pagine più cliccate è da sempre un punto di riferimento per classifiche e confronti.
Diciamo che non è proprio un parametro di confronto attendibilissimo: cliccare la pagina di una distribuzione non significa per forza usarla o scaricarla ma, per Ubuntu, significò proprio questo.

Se andate a vedere la classifica di distrowatch attuale noterete due nomi “nuovi” (tra virgolette perchè non sono poi così nuovi) tra le distribuzioni più cliccate. Sto parlando di PCLinuxOS e Sabayon.

classifica.jpg

L’analogia importante con Ubuntu è che sono in netta salita anche loro e non accennano a fermarsi, e soprattutto, sono dei fork di distribuzioni preesistenti. Sabayon (che ho provato qualche mese fa) è un fork di Gentoo mentre PCLinuxOS è un fork di (brrrrr…) Mandriva. Scusate per il brivido ma anche se Mandrake è stata la mia “prima volta” con Linux non è che attualmente la apprezzi molto. E infatti la mia curiosità nasce proprio per questa distribuzione che addirittura ha scalzato openSUSE dal consolidato 2° posto e sembra che voglia andare a togliere il primato ad Ubuntu.

Non voglio stare qui a fare schede tecniche o recensioni (magari in seguito chissà) ma diciamo che è molto interessante questo fenomeno. Mi fa molto piacere per Sabayon (che tra l’altro è ITALIANA) che basandosi su una distribuzione molto solida e altamente mantenibile come Gentoo potrà sicuramente fare passi da giganti. Per quel che riguarda PCLinuxOS invece non posso dire niente (tranne che ha un nome brutto), magari la proverò prima o poi…

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