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30th
NOV
Se potessi avere 1000 Euro al mese…
Posted by RedSend | Filed under Università
Riporto di seguito il testo della sottoscrizione fatta dall’AID (Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani) che mira a migliorare la situazione lavorativa ed economica dei dottorandi e dottori di ricerca italiani. Questa iniziativa è partita circa 6 mesi fà, ma senza ottenere grandi risultati, solo che ultimamente sembra che qualcosa si stia muovendo (da repubblica.it: “Se potessi avere mille euro al mese” la rivolta di dottorandi e ricercatori), vi invito a partecipare alla sottoscrizione se lo ritenete giusto, io ho già firmato…

Dal sito http://www.dottorato.it/milleeuro/
Tags: aid > dottorandi > dottorati > lavoro > petizione > ricerca > sottoscrizione > università11th
NOV
Anche io voglio andare a scuola!
Posted by deepred | Filed under Linux, Programming, Università
Nell’articolo sul linux day 2007 mi ero riproposto di ritornare sul tema “Linux e le amministrazione pubbliche” ed esprimere i miei pareri al proposito. Credo che questo sia il momento buono. Perché ho l’opportunità di supportare con queste parole un progetto che da sempre ho a cuore e per cui anche in passato ho combattuto: quello di portare Linux nelle scuole. Infatti è in atto una raccolta firme per una petizione che chiede di portare Linux nelle scuole italiane a cui potete partecipare attraverso il sito http://firmiamo.it/linuxscuola.
Ma perché proprio nella scuola?
Tags: Linux > petizione > pubbliche-amministrazioni > scuolaq
4th
NOV
Anti Gentiloni Divide
Posted by RedSend | Filed under Varie
Questo post vuole essere da propaganda per un iniziativa presa da beppe grillo sul suo blog, la questione riguarda l’entrata in gioco di società che sono la causa del digital divide in italia come Wind, H3G, Wind, Vodafone e Telecom nel bando per l’assegnamento delle frequenze wifi utilizzabili per sopperire al digital divide presente in italia, un paradosso?!
Questo è il post presente sul blog di beppe grillo:
Paolo Gentiloni ha fatto il bando sul WiMax. Paolo è uno che non ha tempo da perdere. E’ sempre al tennis con il suo amico Ermete e nei momenti di relax è immerso nella lettura di Liala. Ha fatto carriera, da portavoce di Rutelli al Comune di Roma è diventato ministro delle Comunicazioni. Un ministero che richiede grande impegno e competenza. Paolo conosce i suoi limiti. Le leggi e i bandi li fa scrivere agli addetti del settore:
- per la deroga dei termini del digitale terrestre ha telefonato a Confalonieri che gli ha dato un paio di dritte. Ora Fede non ha nulla da temere: non diventerà digitale fino al 2012. Rete4 è salva
- per dare nuovi contributi alla stampa e tappare la bocca ai blog ha usato un prestanome. Dato che Paolo è il prestanome di Rutelli, si tratta quindi di un presta-prestanome, il mitico Ricardo (con una c sola) Levi. La Levi-Prodi, scritta sotto dettatura di Berlusconi e De Benedetti, lui non l’ha letta. L’ha anche confessato ai 700.000 blogger italiani e ha detto che in futuro sarà più attento
- per il WiMax, la tecnologia che trasmette a 50 chilometri con costi di impianto molto bassi che dovrebbe risolvere il problema dell’ultimo miglio, Paolo ha avuto un’intuizione straordinaria: chi meglio dei responsabili del nostro digital divide può risolvere il problema del digital divide? Dopo un rapido consulto con Telecom, Vodafone, H3G e Wind ha deciso di farli partecipare al bando. “Per incrementare la competizione nelle telecomunicazioni” ha spiegato. Le frequenze per il WiMax di proprietà dello Stato saranno consegnate ai responsabili del ritardo dell’Italia che, secondo i dati dell’Unione Europea, è sotto la media dell’Europa allargata dei 27. Per facilitare l’ingresso dei grandi operatori Paolo ha fissato il prezzo d’asta complessivo di tutte le licenze WiMax in 45 milioni di euro. Un’elemosina per lo Stato. Un prezzo così basso era giustificabile per fare entrare nuovi operatori, come è successo in Francia, non per i soliti noti che guadagnano miliardi di euro. Dopo la pubblicazione del bando, preso dall’entusiasmo per aver superato Gasparri, Paolo ha dichiarato: “Il Governo conferma così gli impegni a ridurre il divario digitale ancora presente in molte Regioni italiane”.
Grazie a un ricorso della società MGM che non vuole l’ammissione degli operatori UMTS (quelli attuali) alla gara il bando WiMax ha subito un colpo d’arresto. Proviamo noi a dargliene uno mortale con una petizione alla Comunità Europea.
Firmate la petizione e diffondete il box di Anti Gentiloni Divide in Rete come un virus.
Tags: beppe-grillo > digital-divide > gentiloni > petizione > wimax



