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4th
APR

Leggere pdf senza reader con PdfMeNot

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Posted by raphe | Filed under Varie

Ricordate l’articolo su bugmenot?
Ebbene, gli autori dello stesso hanno realizzato pdfmenot.com: un sito dal quale è possibile leggere i pdf direttamente nel browser senza possedere alcun pdf reader installato; basta inserire l’url (se online) o uploadarlo (se in locale) e il gioco è fatto!
E’ difficile trovare oggigiorno computer sui quali non ci sia un lettore pdf ma, in tutti i casi, se questo vi capitasse ora avete la soluzione!

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17th
MAR

SeaMonkey: internet leggero!

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Posted by raphe | Filed under Programmi, Varie

Se avete sempre pensato che firefox è troppo pesante come browser, se avete un computer talmente vecchio che la volpe di fuoco ci mette un paio di minuti per avviarsi, se siete dei nostalgici della suite Mozilla o se, peggio ancora, siete dei nostalgici della suite Netscape la soluzione è SeaMonkey.

Leggi il resto…

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9th
NOV

Origini

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Posted by raphe | Filed under Linux, Varie

“Se tu hai una mela e io ho una mela e ce le scambiamo, restiamo entrambi con una mela.
Ma se tu hai un’idea e io ho un’idea e ce le scambiamo, allora ciascuno di noi ha due idee.” [George Bernard Shaw]

A volte “gli altri” non riescono a capire il perché dell’open source e del free software. Trovandomi a parlare più volte con amici, parenti, ecc., non riuscivano a spiegarsi cosa ci si guadagnasse nel condividere con gli altri le scoperte, il codice e in generale le idee. Ho provato a spiegare nel dettaglio le origini dei termini open source e free software ma mai frase è stata più immediata di quella sopra.

Volevo dedicarle un post perché credo sia molto significativa e autoesplicativa.

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11th
LUG

Tag, questi sconosciuti?

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Posted by raphe | Filed under Varie

Prendo spunto dal fatto che abbiamo abilitato sul blog l’uso dei tag per scrivere un post dedicati proprio ad essi.
Diciamo subito che l’utilizzo dei tag (come in generale di molte novità del web 2.0) non è altro che l’uso corretto e particolareggiato di tecnologie/tecniche sempre esistite ma mai sfruttate a pieno.

L’uso massiccio dei tag che notiamo negli ultimi tempi nasce dal fatto che ci troviamo a vivere questo momento nel quale il web diventa user-centred (il cosiddetto web 2.0) e il passaggio dai siti personali ai blog ha cambiato il modo di concepire alcuni aspetti della diffusione di notizie e, di conseguenza, della loro classificazione.
Ma cosa c’entra questo con i tag?

Diciamo che la “pratica” che ne ha permesso la diffusione è sicuramente il social bookmarking: il servizio di classificazione di siti web da parte degli utenti attraverso delle parole chiavi (i tag, appunto). Si passa dall’uso in piccolo nei diffusissimi blog all’uso massiccio in siti specializzati (come delicious).

L’innovazione (ma mica tanto) nell’uso dei tag sta nel permettere all’utente di classificare siti, notizie, articoli, post, ecc. attraverso le parole chiave che ritiene più idonee al contesto. Abbiamo quindi, fondamentalmente, un raffinamento di quelle che sono le classiche categorie andando nel dettaglio ma soprattutto dando un aspetto semanticamente più corretto al tutto (il primo passo verso il web semantico potrebbe essere proprio l’uso dei tag).
Questo perchè ci sono esseri umani dietro la classificazione, non macchine/programmi, che permettono quindi, di dare una maggiore coerenza con il contenuto della news/sito taggato.

Che vantaggi si hanno nell’uso dei tag? Oltre quelli elencati sopra, sicuramente c’è da dire che si crea all’interno del sito/blog in questione un percorso intellettivo sui contenuti che è più vicino a quelli della nostra mente: un po’ come se di un particolare episodio ci ricordassimo solo alcuni dettagli importanti…

Ecco che i siti più importanti (e anche i meno ; ) lasciano uno spazio per la cosiddetta tag cloud (nuvoletta dei tag) dove tutti i tag sono rappresentati con diverse dimensioni e intensità per indicare la maggiore/minore presenza in quel sito/blog. L’utente con un semplice click può quindi filtrare i contenuti per determinate parole chiavi.
Un po’ come una ricerca quindi?
In effetti si! ma con il vantaggio di avere i valori di ricerca già proposti e quindi conseguente presenza certa e coerente di risultati.

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11th

KDE Four Live

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Posted by RedSend | Filed under Varie

l’11 maggio viene rilasciata la versione 3.90.1 di kde, meglio nota come KDE4 alpha 2.

kde4-logo.jpg

Circa 40 giorni dopo viene rilasciata una versione live della OpenSUSE chiamata appunto “KDE Four Live” proprio per il fatto che al suo interno vengono utilizzati tutti i nuovi componenti di KDE4 disponibile nella versione alpha 2 e in più vengono aggiunti Koffice 2 e Amarok 2 entrambi racuperati tramite SVN.

Dopo averlo masterizzato e provato ho pensato che potevo anche risparmiare di scrivere questo post, in pratica non mi funziona quasi niente, sembra fatta molto male quella live, vi invito cmq a provarla… puoddarsi che sarete più fortunati di me.

download: KDE Four Live

info su kde 3.90.1