Ubuntu for Android, un pc nello smartphone

Al Mobile World Congress grande attenzione per Canonical, che ha realizzato una versione del proprio sistema operativo che permette di usare Android come un computer.
Barcellona In uno smartphone dual core c’è molto di più di quello che serve. Ce n’è abbastanza per trasformare il telefono in un computer portatile, aggiungendo tastiera, mouse e monitor. A credere in questo è Canonical, l’azienda che produce e distribuisce Ubuntu, sistema operativo Gnu / Linux fra i più diffusi.

Ubuntu for Android è una nuova versione del sistema operativo che può essere installata su un qualsiasi dispositivo Android dual-core con Gingerbread o versioni superiori, quasi come un’app. Ubuntu condivide lo stesso kernel Linux con Android. Annunciato nei giorni scorsi, è stato presentato al Mobile World Congress ed è in prova allo stand Ubuntu nella Hall 7: una volta avviato, basta inserire lo smartphone in una dock per collegarlo a un monitor e automaticamente il sistema riconosce il nuovo schermo, avviando la tipica interfaccia Unity di Ubuntu.

Le applicazioni presenti di default sono: browser Chromium, Google Calendar, Google Docs, Mozilla Thunderbird (per la posta), Gwibber (per i social network come Facebook e Twitter), VLC, PiTiVi (per l’editing video), Ubuntu Photo Gallery (editing foto) e Android Dialer per eseguire telefonate e ricevere sms direttamente sul computer. È possibile integrare anche l’ Ubuntu Tv e utilizzare sistemi di virtualizzazione come Citrix e VMWare e applicazioni Adobe. Secondo Canonical grazie alle nuove reti Lte l’uso di queste soluzioni, così come Google Docs e altri servizi on line, dovrebbe essere sempre maggiore, specie per aziende che puntano sulla mobilità dei propri dipendenti.

L’integrazione fra telefono e computer è totale: il primo può quindi essere gestito direttamente dal secondo. Rubrica, mail, foto e video non hanno così più bisogno di essere sincronizzati. Stesso discorso vale per preferiti, history e tab aperte del browser, immediatamente riprodotte sul pc. E non cambia per le varie password, l’attività dei social network e via dicendo: le informazioni sono condivise dai due sistemi.

Non si tratta di una novità assoluta. L’uso di una dock per accedere a software presenti sullo smartphone attraverso un monitor esterno era già alla base del Motorola Atrix. Non a caso Canonical per una prima dimostrazione di Ubuntu for Android ha utilizzato proprio un Atrix 2. Inoltre, i rumor sulla versione di Android 5.0 Jelly Bean danno l’opzione l’opzione per avviare un altro sistema su monitor esterni come integrata nel sistema. In quel caso però il sistema operativo per il computer sarebbe Chrome OS.
Ubuntu for Android non è al momento disponibile: Canonical fa sapere di essere nelle fasi conclusive di alcune trattative per installare il proprio sistema sui dispositivi mobili in uscita a fine anno. Le specifiche hardware richieste agli smartphone per supportare Ubuntu for Android non sono eccessive:una cpu dual-core da un gigahertz e 512 MB di ram, con due gigabyte di memoria per salvare l’immagine di Ubuntu, collegamento usb e hdmi. La possibilità di sfruttare la rete Lte è un’altra delle funzioni chiave.

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